Il dolore al ginocchio è molto diffuso a qualsiasi età. Da giovani è un’articolazione colpita da numerosi traumi, in età avanzata il problema principale è il consumo della cartilagine.
È facile vedere in tv pubblicità di creme miracolose che attraverso la pelle e penetrano all’interno dell’articolazione. Spesso in queste pubblicità c’è un signore anziano che un minuto prima zoppica e il minuto dopo l’applicazione della crema balla il tango.
Purtroppo sia io che te sappiamo che non è così. Le creme antidolorifiche locali hanno un potere di penetrazione della cute veramente bassissimo, forse di pochi millimetri. Altre volte per il ginocchio si ricorre alle infiltrazioni di acido ialuronico, che hanno una loro efficacia ma hanno anche tanti problemi; sono costose, sono invasive e sono spesso dolorose.
Non a tutti piace farsi bucare un ginocchio con un ago, ed è per questo che voglio parlarti di una tecnica molto particolare, efficace e per niente invasiva per migliorare il dolore alle ginocchia.
Nessuno mai penserebbe di manipolare il rene per dare beneficio al dolore alle ginocchia, anche se in realtà ginocchio e rene sono quasi come due cugini di secondo grado. Devi sapere che 2 dei 4 nervi principali del ginocchio passano proprio affianco ai reni. Questi nervi sono il nervo femorale e il nervo otturatorio. Il primo gestisce lo stato di tensione del quadricipite, il secondo innerva i muscoli dell’interno coscia, gli adduttori.
Quando il nervo femorale e il nervo otturatorio sono irritati per una tensione eccessiva nel loro percorso, si crea un sovraccarico dell’articolazione del ginocchio con uno spasmo cronico del quadricipite o degli adduttori. Un’eccessiva tensione del quadricipite, ad esempio, può schiacciare la rotula contro il femore durante i movimenti dell’articolazione.
In questo modo è come se la rotula grattasse contro l’osso causando infiammazione e consumando la cartilagine. Se gli adduttori sono troppo duri e contratti possono comprimere le vene che gli passano sotto. È proprio nella zona degli adduttori infatti, che si trovano le principali vene dell’arto inferiore. Se queste sono schiacciate il drenaggio venoso sarà meno efficace causando gonfiore e ristagno di tossine.

Per dare sollievo al ginocchio, è quindi importante liberare i quattro punti in cui i nervi femorale e otturatorio possono essere messi in tensione:

  1. La manipolazione viscerale da parte dell’osteopata è di fondamentale importanza per liberare il primo punto, cioè la fascia renale.
  2. Utilissima anche la tecnica di stretching del muscolo psoas che è a stretto contatto con il rene e con i due nervi.
  3. Successivamente sarà importante manipolare il legamento inguinale
  4. In fine si va a liberare la membrana otturatoria.

Attenzione quindi a cicatrici e aderenze da appendicectomia, isterectomia ed ernia inguinale. Liberare questi nervi darà sollievo all’articolazione senza neanche toccarla. Rilassando i muscoli e riducendo il gonfiore potrai camminare di più e più agevolmente instaurando un circolo virtuoso. Questo infatti significa rallentare l’avanzamento dell’artrosi, avere maggiore autonomia negli spostamenti e potersi di nuovo godere il tempo libero.

Se il ginocchio è in uno stato molto avanzato di artrosi è consigliabile inoltre associare gli integratori giusti per migliorare la salute della cartilagine. Leggi il mio articolo dedicato a questo argomento:

Dott.Carlo Conte