Avrei mai pensato che il reflusso acido si può curare con le mani? Se hai letto l’articolo precedente sai di cosa sto parlando e ora ti darò ancora più dettagli.

Ti ho già parlato dei classici di sintomi del reflusso gastroesofageo come il bruciore di stomaco, il dolore dietro allo sterno, l’acido che risale fino a provocare tosse stizzosa e cali di voce. Spesso al reflusso acido si associano anche tachicardie ed extrasistole, alterazione del ritmo cardiaco che si scatenano dopo mangiato.

Ti ho anche parlato delle controindicazioni sul lungo termine dei farmaci antiacidi e dell’importanza di trovare un’alternativa efficace e priva di controindicazioni come l’Osteopatia.

Cosa può fare nello specifico l’osteopata per il reflusso gastro-esofageo?

Prima di tutto sciogliere le tensioni intorno allo stomaco. La gastrite cronica infatti può creare come delle aderenze, degli incollamenti, delle tensioni intorno alle fasce che avvolgono lo stomaco. Rendendo più elastiche queste fasce e più libero lo stomaco ci sarà un effetto positivo sullo svuotamento gastrico e sulla produzione di succhi gastrici.

Importantissimo il lavoro sul diaframma perché l’esofago passa attraverso questo muscolo. Se il diaframma è teso è più facile andare incontro a problematiche della valvola dello stomaco con possibilità di reflusso.

Devi sapere inoltre che lo stomaco è collegato alle vertebre dorsali. Non è un caso infatti che spesso chi soffre di gastrite ha anche dolore dorsale e fra le scapole. Manipolando queste vertebre ci sarà maggior senso di libertà a livello dorsale e miglioreranno gli impulsi nervosi verso lo stomaco.

Tutto questo si traduce in un miglioramento dei sintomi e una riduzione di assunzione di antiacidi, in maniera sicura e senza controindicazioni.

Dott.Carlo Conte