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	<title>gonfiore - Osteopatia Carlo Conte</title>
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		<title>Formicolio, dolore e gonfiore al braccio: può essere colpa del pettorale</title>
		<link>https://www.osteopatiaconte.it/formicolio-dolore-e-gonfiore-al-braccio-puo-essere-colpa-del-pettorale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dott. Carlo Conte]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Apr 2020 08:01:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Osteopatia]]></category>
		<category><![CDATA[braccio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nell’articolo precedente ti ho parlato della cervicobrachialgia causata dai muscoli scaleni. Dolore, formicolio e gonfiore infatti non sono sempre colpa dell’ernia ma sono causati da retrazioni muscolari. Oggi voglio parlarti in particolare del muscolo piccolo pettorale. Il muscolo piccolo pettorale è come un ventaglio teso fra la spalla e la terza, quarta e quinta costa. [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nell’articolo precedente ti ho parlato della cervicobrachialgia causata dai muscoli scaleni. Dolore, formicolio e gonfiore infatti non sono sempre colpa dell’ernia ma sono causati da retrazioni muscolari. Oggi voglio parlarti in particolare del muscolo piccolo pettorale.</p>
<p><img class="size-medium wp-image-808 alignleft" src="https://www.osteopatiaconte.it/wp-content/uploads/2020/04/piccolo-pettorale-300x231.jpg" alt="" width="300" height="231" />Il muscolo piccolo pettorale è come un ventaglio teso fra la spalla e la terza, quarta e quinta costa. Non è da confondere con il grande pettorale, quello che si allena in palestra, perché il piccolo pettorale è più profondo. Quando si contrae porta in alto la gabbia toracica quindi aiuta a potenziare l’inspirazione.</p>
<p>Purtroppo a causa delle posture che assumiamo quotidianamente questo muscolo tende a diventare fibroso. Passiamo infatti troppe ore in posizioni di chiusura delle spalle ripiegati su telefonini e computer.</p>
<p>Le spalle poco “aperte” e leggermente cadenti in avanti sono un segno di retrazione del piccolo pettorale. Se questa situazione non viene corretta il muscolo nel tempo diventa fibroso e contratto.</p>
<h4>Qual’è il collegamento con il dolore, il formicolio e il gonfiore alla mano e al braccio?</h4>
<p>Devi sapere che proprio sotto il piccolo pettorale passa il pacchetto vasculo-nervoso che dal collo va al braccio. Arteria, vena e nervo del braccio passano sotto questo muscolo che se troppo contratto può comprimere queste strutture.</p>
<p>Le conseguenze sono evidenti: comprimendo l’arteria ci sarà una peggiore circolazione, comprimendo il nervo compaiono dolore e formicolio, comprimendo la vena ci sarà un peggiore drenaggio con conseguente gonfiore.</p>
<h4>Cosa fare?</h4>
<p>Sarà importante consultare un osteopata o un fisioterapista che possono effettuare un allungamento del piccolo pettorale per renderlo di nuovo morbido ed elastico liberando il passaggio di arteria, vena e nervo. In questo modo la sintomatologia può sparire senza l’uso di farmaci.</p>
<p>Dovrai anche imparare esercizi di stretching per mantenere il risultato ed avere posizioni di maggiore apertura durante la vita quotidiana.</p>
<p>Dott. Carlo Conte Osteopatia Napoli</p>
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		<title>Come digerire meglio i legumi senza gonfiore?</title>
		<link>https://www.osteopatiaconte.it/come-digerire-meglio-i-legumi-senza-gonfiore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dott. Carlo Conte]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Jul 2019 12:30:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimentazione e Rimedi Naturali]]></category>
		<category><![CDATA[fagioli]]></category>
		<category><![CDATA[flatulenza]]></category>
		<category><![CDATA[gonfiore]]></category>
		<category><![CDATA[legumi]]></category>
		<category><![CDATA[proteine vegetali]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I legumi sono un importante gruppo di alimenti spesso evitati perché creano gonfiore. Scopri in questo articolo quali trucchi mettere in pratica per non avere questo spiacevole inconveniente. I legumi sono fra i primi vegetali coltivati dall’essere umano. Sono stati trovati addirittura dei vasi contenenti fagioli in Messico, risalenti al V secolo a.C. Le lenticchie [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>I legumi sono un importante gruppo di alimenti spesso evitati perché creano gonfiore. Scopri in questo articolo quali trucchi mettere in pratica per non avere questo spiacevole inconveniente.</p>
<p>I legumi sono fra i primi vegetali coltivati dall’essere umano. Sono stati trovati addirittura dei vasi contenenti fagioli in Messico, risalenti al V secolo a.C. Le lenticchie venivano coltivate più di 5000 anni fa in Turchia e in Egitto.</p>
<p>Essi contengono molto nutrienti importanti per la nostra salute, rappresentando una importante risorsa proteica per chi vuole evitare di mangiare proteine animali. Ai legumi mancano degli amminoacidi come il triptofano, ma questa carenza può essere compensata abbinandoli ad esempio ad un cereale. Contengono inoltre vitamine del gruppo B, fibre, sali minerali come ferro, zinco e calcio.</p>
<p>Il fattore che invece genera la fastidiosa flatulenza è dato dalla presenza di particolari zuccheri che esistono solo nel mondo vegetale (raffinosio, stachioso e verbacosio). Questi zuccheri sono indigeribili per il nostro sistema digerente e passando nel colon vanno incontro a processi fermentativi. Dalla fermentazione si generano gas intestinali come idrogeno, metano e anidride carbonica.</p>
<p><strong>Il miglior modo per renderli più digeribili è utilizzare dei piccoli trucchi in cucina:</strong></p>
<ol>
<li>Metti in ammollo i legumi per almeno 12 ore</li>
<li>Cambia frequentemente l’acqua di ammollo. In questo modo pulirai i legumi da purine e fitati, che ne ralletano la digestione.</li>
<li>Nell’acqua di ammollo metti un pò di aceto biologico che favorisce l’eliminazione dell’acido fitico.</li>
<li>Può essere utilizzato anche il bicarbonato per velocizzare la cottura, anche se purtroppo impoverisce l’alimento della vitamina B.</li>
<li>Nell’acqua di cottura aggiungi una foglia di alloro o dei semi di finocchio. Questi sono aromi che migliorano l’eliminazione dei gas intestinali.</li>
</ol>
<p>In questo modo anche se soffri di gonfiore intestinale potrai tornare a goderti i legumi riducendo l’eccessivo consumo di proteine animali tipico dei tempi moderni.</p>
<h6>Dott. Carlo Conte &#8211; Osteopata Napoli</h6>
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		<title>Celiachia e Gluten Sensitivity. Di cosa si tratta?</title>
		<link>https://www.osteopatiaconte.it/celiachia-e-gluten-sensitivity-di-cosa-si-tratta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dott. Carlo Conte]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 May 2019 15:53:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimentazione e Rimedi Naturali]]></category>
		<category><![CDATA[celiachia]]></category>
		<category><![CDATA[gluten sensitivity]]></category>
		<category><![CDATA[gonfiore]]></category>
		<category><![CDATA[intestino]]></category>
		<category><![CDATA[intolleranze]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ormai sono sempre di più i pazienti con disturbi gastrointestinali e aumentano le diagnosi di celiachia e gluten sensitivity. Di cosa si tratta? Qual è la differenza? La celiachia è sempre confermata dalla presenza nel sangue degli anticorpi anti-gliadina, anti-transglutaminasi e anti-endomisio. Alla gastroscopia si rivela inoltre l’appiattimento dei villi intestinali, cioè quella componente dell’intestino [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Ormai sono sempre di più i pazienti con disturbi gastrointestinali e aumentano le diagnosi di celiachia e gluten sensitivity. Di cosa si tratta? Qual è la differenza?</p>
<p>La celiachia è sempre confermata dalla presenza nel sangue degli anticorpi anti-gliadina, anti-transglutaminasi e anti-endomisio. Alla gastroscopia si rivela inoltre l’appiattimento dei villi intestinali, cioè quella componente dell’intestino deputata all’assorbimento dei nutrientiSe l’assorbimento è scarso, pur mangiando il paziente può andare incontro a carenze nutrizionali ad esempio di ferro, calcio, vit.b12, vitamina d. Rilevare questi valori nel sangue può essere utile a capire appunto se c’è un malassorbimento intestinale.</p>
<p>Eppure esistono molti pazienti che non hanno positività degli anticorpi, e nonostante questo migliorano eliminando il glutine. Perchè?</p>
<p>Perché esiste anche la gluten sensitivity, cioè una sensibilità temporanea al glutine. Pur senza essere celiaci si può attraversare un periodo di sensibilizzazione al glutine che può scatenare reazioni infiammatorie, con conseguenti problemi gastrointestinali. Gonfiore, stipsi o diarrea, reflusso gastroesofageo, mal di schiena. Ricordiamo sempre il collegamento fra schiena e intestino.</p>
<p>Non è ancora chiaro il perché, forse l’alterazione della flora batterica, gli insulti che arrivano da additivi chimici, antibiotici, conservanti possono rendere l’intestino più vulnerabile.</p>
<p>Il glutine inoltre è sempre più presente nei prodotti da forno industriali perché è legale aggiungerlo agli impasti per renderli più morbidi e lavorabili.</p>
<p>Sicuramente se il paziente giova dalla riduzione temporanea del glutine può trovarsi in un periodo di gluten sensitivity. Può essere quindi una buona abitudine variare i cereali a tavola. Riso, farro e avena, quinoa, kamut sono valide alternative.</p>
<h6>Dott. Carlo Conte &#8211; Osteopatia Napoli</h6>
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		<title>SIBO: la nuova sindrome intestinale</title>
		<link>https://www.osteopatiaconte.it/sibo-la-nuova-sindrome-intestinale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dott. Carlo Conte]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Feb 2019 12:43:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[alvo irregolare]]></category>
		<category><![CDATA[antiacid]]></category>
		<category><![CDATA[antiacidi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Gonfiori addominali, colite e irregolarità potrebbero essere legati ad una nuova sindrome, la SIBO. Per SIBO si intende la sindrome da sovrabbondanza batterica nell’intestino. Prima questa sindrome era del tutto sconosciuta perché ancora non erano stati introdotti i farmaci antiacidi. Questa classe di farmaci contro il bruciore di stomaco e il reflusso gastroesofageo è stata [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Gonfiori addominali, colite e irregolarità potrebbero essere legati ad una nuova sindrome, la SIBO.</p>
<p>Per SIBO si intende la sindrome da sovrabbondanza batterica nell’intestino. Prima questa sindrome era del tutto sconosciuta perché ancora non erano stati introdotti i farmaci antiacidi.</p>
<p><img class="alignleft" src="http://www.culturaacolori.it/wp/wp-content/uploads/2019/02/medicine-1024x683.jpg" width="288" height="192" />Questa classe di farmaci contro il bruciore di stomaco e il reflusso gastroesofageo è stata largamente usate negli ultimi venti anni. Se da un lato ha salvato tanti paziente dall’ulcera gastrica, dall’altro ha portato a tutta una seria di controindicazioni fra cui la sindrome da sovrabbondanza batterica.</p>
<p>Gli acidi gastrici infatti sono dei veri e propri paladini del nostro sistema gastrointestinale. Essi riescono ad uccidere tutti i batteri patogeni che ingeriamo dall’esterno, ad esempio attraverso il cibo.</p>
<p>Quando la produzione di questi acidi viene bloccata dall’uso cronico dei farmaci antiacidi, perdiamo un’importante protezione contro i batteri patogeni. Senza la barriera dello stomaco infatti i batteri cattivi hanno le porte aperte verso l’intestino. La sovrabbondanza batterica a livello intestinale può predisporre per questa nuova sindrome.</p>
<p>Gonfiore addominale, colite, irregolarità e maggiore predisposizione ad infezioni intestinali potrebbero essere legati all’uso cronico di antiacidi.</p>
<p>E’ importante quindi se ci sono questi sintomi in presenza di una terapia antiacidi duratura, fare riferimento al proprio medico per una eventuale revisione della terapia .</p>
<p>Dott.Carlo Conte</p>
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