Ti è mai capitato?

Hai un dolore.

Non hai fatto sforzi, nessun trauma, non ricordi nulla che te l’abbia potuto scatenare.

Aspetti qualche giorno perché pensi passerà presto.

Il dolore non passa, limita i tuoi movimenti, le tue attività quotidiane, ti fa sentire di cattivo umore.

Non resisti e decidi di assumere un classico analgesico o un antinfiammatorio. Ti senti meglio per un paio d’ore e poi… arriva la delusione!

L’effetto del farmaco svanisce e ti ritrovi punto e a capo.

Dopo una settimana non è cambiato nulla e decidi di farti visitare dal tuo medico di famiglia.

Il medico proprio quel giorno è in ritardo, la fila d’attesa è immensa e, come se non bastasse, hai tante faccende da sbrigare.

Finalmente riesci a parlare con lui che non ti visita, non ti ascolta e non ti spiega nulla sull’origine del tuo dolore.

Ti prescrive meccanicamente delle siringhe di cortisone.

Passi in farmacia, compri tutto l’occorrente e riparte la giornata.

Arrivi a casa e speri vivamente che il cortisone faccia effetto. Ti hanno detto che è una vera bomba! poi scopri che è solo un’altra delusione.

Vai a letto e non riesci a dormire, ti giri e ti rigiri perché non trovi la posizione giusta. Dormi male e la mattina ti senti senza forze.

Chiedi consiglio a parenti, amici e colleghi, consulti internet alla ricerca di un bravo specialista. Fissi un appuntamento con la segretaria e… 5 minuti…

La visita è durata 5 minuti!

Non ci puoi credere.

Hai i nervi a fior di pelle.

Hai speso più di cento euro per una visita di 5 minuti!

Anche lo specialista non ti ha dedicato le attenzioni che meriti.

Ti ha fatto qualche domanda, ti ha fatto stendere su un vecchio lettino e ha scritto, con una grafia illeggibile, una sfilza di medicine da assumere e delle fisioterapie da effettuare presso il SUO centro di fiducia.

Hai perso le speranze.

Gli effetti collaterali dei farmaci iniziano a farsi sentire. Ti brucia lo stomaco, hai l’intestino sottosopra e la pressione alta. Le fisioterapie per di più ti sembrano una presa in giro.

Il terapista legge la prescrizione del medico, scambia quattro chiacchiere con te e, come fosse un ferro da stiro, con un macchinario ti massaggia la zona dolente.

Scopri che il centro è una catena di montaggio.

E’ rumoroso, i tempi d’attesa vanno per le lunghe e, a seconda degli orari, trovi sempre terapisti diversi.

Non riesci ad instaurare un rapporto di fiducia verso chi dovrebbe prendersi cura di te.

Ti senti un numero entrato in un sistema fatto di superficialità, sufficienza e avidità.

Tu non vuoi fare parte di questo sistema, non vuoi essere solo un numero e non vuoi alimentare questa macchina.

Tu Meriti di essere considerato una persona unica, Meriti di essere ascoltato tutto il tempo necessario e Meriti un trattamento altamente personalizzato.

La Filosofia