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	<title>meditazione - Osteopatia Carlo Conte</title>
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		<title>Forse scoperta la causa dell’acufene</title>
		<link>https://www.osteopatiaconte.it/forse-scoperta-la-causa-dellacufene/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dott. Carlo Conte]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Dec 2019 11:00:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Osteopatia]]></category>
		<category><![CDATA[acufene]]></category>
		<category><![CDATA[meditazione]]></category>
		<category><![CDATA[nervo vago]]></category>
		<category><![CDATA[osteopatia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cos'è l'acufene? L'acufene è un insopportabile, irritante e tremendamente costante fischio all'orecchio. Si può presentare in diverse frequenze ed intensità, ma la cosa che accomuna tutti gli acufeni è il loro impatto negativo sulla vita del paziente che in genere si sente di impazzire. Attualmente in medicina non si conosce una causa certa di questa [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h4>Cos&#8217;è l&#8217;acufene?</h4>
<p>L&#8217;acufene <strong>è un insopportabile, irritante e tremendamente costante fischio all&#8217;orecchio</strong>. Si può presentare in diverse frequenze ed intensità, ma la cosa che accomuna tutti gli acufeni è il loro impatto negativo sulla vita del paziente che in genere si sente di impazzire.</p>
<p>Attualmente in medicina <strong>non si conosce una causa certa di questa problematica</strong> e non esistono farmaci per curarlo. <strong>Spesso si ricorre agli psicofarmaci</strong> come le benzodiazepine che, pur avendo talvolta un effetto sul sintomo, hanno come conseguenze <strong>tantissime controindicazioni sul lungo termine</strong>. Sonnolenza, senso di confusione, dipendenza dal farmaco sono solo alcuni effetti collaterali che riportano i pazienti.</p>
<h4>La causa dell&#8217;acufene</h4>
<p>Secondo le ultime ricerche effettuate attraverso risonanza magnetica funzionale, sembrerebbe più chiara la causa dell’acufene. Secondo questi recentissimi studi, la comparsa dell&#8217;acufene <strong>potrebbe essere legata all’attivazione di specifiche aree cerebrali</strong>. Quindi oltre alle già note correlazioni con l’arteria vertebrale, la prima vertebra cervicale e l’articolazione temporo-mandibolare, anche il cervello sembra svolgere un ruolo cruciale.</p>
<p>Parliamo ovviamente di acufeni che non derivano da patologie note come il neurinoma del nervo acustico.</p>
<p>Le aree del cervello maggiormente attive nell’acufene sono l’ippocampo e l’amigdala. Queste fanno parte del cosiddetto sistema limbico, il centro ancestrale delle nostre emozioni. Non a caso nella pratica clinica si ritrova spesso che <strong>il paziente con acufene attraversa o ha attraversato un momento di forte stress emotivo.</strong></p>
<h4>Come trattare l&#8217;acufene?</h4>
<p>La nuova frontiera terapeutica proposta dai ricercatori è la stimolazione elettrica del nervo vago. Attraverso degli elettrodi vengono somministrate delle stimolazioni sul nervo in un punto dietro l’orecchio.</p>
<p><strong>Perché viene stimolato il nervo vago?</strong></p>
<p>Perché questo nervo cranico <strong>è molto connesso al sistema delle emozioni</strong>. La stimolazione del nervo vago da sempre, anche prima di questa scoperta, è stata proposta in Osteopatia. Esistono infatti tantissime tecniche osteopatiche per liberare e stimolare il nervo vago lungo il suo decorso. L’occipite, il collo, la clavicola, il diaframma sono tutte zone che danno passaggio a questo nervo.</p>
<p>Il nervo vago è inoltre <strong>molto presente a livello dei visceri come stomaco, intestino e reni</strong>. La manipolazione viscerale di questi organi nella pratica clinica ha sempre avuto un effetto sulla modifica dell&#8217;acufene. Talvolta <strong>nella stessa seduta il paziente durante la manipolazione avverte una variazione della frequenza e dell&#8217;intensità dell&#8217;acufene.</strong></p>
<p>È <strong>importante</strong> inoltre anche il supporto di tecniche che possano agire sulla sfera emotiva, come <strong>la terapia cognitivo-comportamentale e la meditazione.</strong></p>
<h6>Proprio per questo ho preparato una sessione di Rilassamento Profondo Progressivo che puoi ascoltare quando vuoi, per rilassarti e stimolare il nervo vago.</h6>
<div class="video-shortcode"><iframe title="RILASSAMENTO PROFONDO PROGRESSIVO DEL DOTT.CARLO CONTE" width="1100" height="619" src="https://www.youtube.com/embed/ycX37_a1_co?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></div>
<p><em>Dott. Carlo Conte &#8211; Osteopatia Napoli</em></p>
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		<title>Binaural therapy per rilassarsi e dormire meglio</title>
		<link>https://www.osteopatiaconte.it/binaural-therapy-per-rilassarsi-e-dormire-meglio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dott. Carlo Conte]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Aug 2019 09:24:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[binaural therapy]]></category>
		<category><![CDATA[frequenza]]></category>
		<category><![CDATA[insonnia]]></category>
		<category><![CDATA[meditazione]]></category>
		<category><![CDATA[toni binaurali]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La binaural therapy è una particolare terapia che utilizzare suoni a determinate frequenze. Sebbene non sia ancora molti studi chiari in merito, vale la pena approfondire queste teorie. La binaural therapy avviene attraverso la somministrazione di suoni attraverso due auricolari anche semplicemente collegati allo smartphone. Il fenomeno dei toni binaurali è il seguente: Viene somministrato [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La binaural therapy è una particolare terapia che utilizzare suoni a determinate frequenze. Sebbene non sia ancora molti studi chiari in merito, vale la pena approfondire queste teorie.</p>
<p>La binaural therapy avviene attraverso la somministrazione di suoni attraverso due auricolari anche semplicemente collegati allo smartphone. Il fenomeno dei toni binaurali è il seguente:<img class="wp-image-63907" src="http://www.culturaacolori.it/wp/wp-content/uploads/2019/07/toni-1024x576.jpg" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" srcset="http://www.culturaacolori.it/wp/wp-content/uploads/2019/07/toni-1024x576.jpg 1024w, http://www.culturaacolori.it/wp/wp-content/uploads/2019/07/toni-300x169.jpg 300w, http://www.culturaacolori.it/wp/wp-content/uploads/2019/07/toni-768x432.jpg 768w, http://www.culturaacolori.it/wp/wp-content/uploads/2019/07/toni.jpg 1280w" alt="" data-id="63907" data-link="http://www.culturaacolori.it/?attachment_id=63907" /><img class="alignleft" src="http://www.culturaacolori.it/wp/wp-content/uploads/2019/07/toni-1024x576.jpg" width="220" height="124" /></p>
<p>Viene somministrato uno stimolo sonoro sotto i 1500HZ di frequenza. Fra il suono dell’auricolare sinistro e il suono dell’auricolare destro c’è una differenza di frequenza inferiore a 30HZ. Che cosa succede in questo caso?</p>
<p>Che il cervello percepisce, o piuttosto genera, una terza frequenza che è esattamente la differenza fra le due. Ad esempio se all’orecchio sinistro somministro una frequenza di 375HZ e all’orecchio destro la frequenza è di 365HZ il cervello genera un terzo tono con frequenza di 10HZ.</p>
<p>Che cosa significa tutto questo?</p>
<p>Che 10HZ ad esempio è la frequenza su cui viaggiono le onde Alpha del cervello, quelle tipiche del rilassamento o dello stato pre-sonno. Attraverso questo stratagemma quindi è sarebbe possibile indurre alcuni stati di coscienza da parte del cervello come quello appunto del rilassamento, della meditazione profonda o della concentrazione.</p>
<p>Questo perché attraverso vari studi conosciamo esattamente le frequenze che emettono le onde cerebrali durante determinate attività.</p>
<p>Quindi ad esempio l’utilizzo di auricolari con toni binaurali potrebbe essere utile in caso di insonnia. Ovviamente c’è bisogno di un maggiore approfondimento scientifico per comprenderne a pieno le potenzialità.</p>
<p>E’ un approccio comunque privo di controindicazioni dal momento che è addirittura possibile trovare generatori di toni binaurali addirittura gratis. Puoi infatti scaricare delle app sul tuo smartphone e collegare un paio di auricolari. Potresti provare ad utilizzarle durante la meditazione e sperimentarne gli effetti e i benefici sul rilassamento profondo.</p>
<p>Dott.Carlo Conte</p>
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		<title>Meditazione: filosofia antica o scienza moderna?</title>
		<link>https://www.osteopatiaconte.it/meditazione-filosofia-antica-o-scienza-moderna/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dott. Carlo Conte]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Apr 2019 08:20:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[meditazione]]></category>
		<category><![CDATA[mindfullness]]></category>
		<category><![CDATA[relax]]></category>
		<category><![CDATA[respirazione]]></category>
		<category><![CDATA[stress]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La meditazione è una pratica vecchia di migliaia di anni, e come spesso accade per tecniche e filosofie antiche, esse diventano un ponte fra l’antico e il moderno. La scienza infatti negli ultimi tempi è andata sempre di più alla ricerca degli effetti che la meditazione può avere sul cervello. Lontana dall’essere solo una filosofia, [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La meditazione è una pratica vecchia di migliaia di anni, e come spesso accade per tecniche e filosofie antiche, esse diventano un ponte fra l’antico e il moderno.</p>
<p>La scienza infatti negli ultimi tempi è andata sempre di più alla ricerca degli effetti che la meditazione può avere sul cervello. Lontana dall’essere solo una filosofia, la meditazione sembrerebbe avere un impatto molto importante su alcune aree cerebrali.</p>
<figure><img class="wp-image-57724" src="http://www.culturaacolori.it/wp/wp-content/uploads/2019/04/mindfullness-1024x640.jpeg" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" srcset="http://www.culturaacolori.it/wp/wp-content/uploads/2019/04/mindfullness-1024x640.jpeg 1024w, http://www.culturaacolori.it/wp/wp-content/uploads/2019/04/mindfullness-300x188.jpeg 300w, http://www.culturaacolori.it/wp/wp-content/uploads/2019/04/mindfullness-768x480.jpeg 768w, http://www.culturaacolori.it/wp/wp-content/uploads/2019/04/mindfullness.jpeg 1080w" alt="" data-id="57724" data-link="http://www.culturaacolori.it/?attachment_id=57724" /><img class="alignleft" src="http://www.culturaacolori.it/wp/wp-content/uploads/2019/04/mindfullness-1024x640.jpeg" width="305" height="191" /></figure>
<p>Praticarla costantemente porterebbe ad aumentare l’estensione di quelle aree del cervello legate all’autoconsapevolezza e al rilassamento. Vengono a loro volte disattivate le aree legate allo stress. La meditazione diventa quindi un’ottima freccia al proprio arco per rimediare allo stress cronico a cui siamo sottoposti tutti i giorni con lo stile di vita moderno.</p>
<p>L’eccessiva vita frenetica di tutti i giorni, lavoro, traffico, metropolitana, smartphone portano ad una costante attivazione dei sistemi di stress. In particolar modo del sistema nervoso simpatico con produzione di cortisolo. Questo a lungo andare può danneggiare il corpo causando problematiche come l’ipertensione arteriosa.</p>
<p>Stimolare il sistema opposto, quello del nervo vago, attraverso la meditazione, è molto importante per contrastare l’andazzo che ha preso l’uomo moderno. Per avere i primi effetti possono bastare pochi minuti al giorno, non ci sono scuse.</p>
<p>Imparare a meditare in fondo è qualcosa di molto semplice. E’ possibile ovviamente rivolgersi ad un maestro o ritrovarla all’interno di un corso di discipline come lo yoga, il tai chi, il chi gong. Molto in voga sono i corsi di mindfullness che nonostante il nome moderno, affonda le proprie radici nello stesso terreno millenario.</p>
<p>Se vuoi iniziare a praticarla molto semplicemente nel tuo salotto di casa, puoi leggere il prossimo articolo in cui ti racconterò in pochi passi come iniziare a meditare.</p>
<p>Dott.Carlo Conte</p>
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