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	<title>manipolazione - Osteopatia Carlo Conte</title>
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		<title>L’importanza di idratarsi quando si ha mal di schiena</title>
		<link>https://www.osteopatiaconte.it/limportanza-di-idratarsi-quando-si-ha-mal-di-schiena/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dott. Carlo Conte]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 May 2020 08:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimentazione e Rimedi Naturali]]></category>
		<category><![CDATA[mal di schiena]]></category>
		<category><![CDATA[manipolazione]]></category>
		<category><![CDATA[osteopatia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’idratazione è molto importante per salute di tutte le nostre cellule soprattutto nei mesi caldi. Non tutti sanno però che idratarsi può essere fondamentale anche per combattere il mal di schiena per due motivi molti importanti. Il mal di schiena infatti non sempre ha un’origine muscolare. Esso può essere anche causato da tensioni viscerali. Nello [...]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.osteopatiaconte.it/limportanza-di-idratarsi-quando-si-ha-mal-di-schiena/">L’importanza di idratarsi quando si ha mal di schiena</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.osteopatiaconte.it">Osteopatia Carlo Conte</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L’idratazione è molto importante per salute di tutte le nostre cellule soprattutto nei mesi caldi. Non tutti sanno però che idratarsi può essere fondamentale anche per combattere il mal di schiena per due motivi molti importanti.</p>
<p>Il mal di schiena infatti non sempre ha un’origine muscolare. Esso può essere anche causato da tensioni viscerali. Nello scorso articolo ti ho già parlato del rapporto fra schiena ed intestino. Oggi voglio parlarti del ruolo del rene nella genesi del mal di schiena.</p>
<p>Il rene è un organo molto mobile e si sposta di circa 3 cm ad ogni atto respiratorio. Questo significa che compie circa 600 metri al giorno su e giù nella tua pancia.</p>
<p>Questa mobilità è fondamentale per mantenerlo in salute. Purtroppo nel tempo traumi, infezioni e alimentazione sbagliata possono creare delle tensioni nella fascia renale e il rene resta più fermo ed indurito.</p>
<p>Un rene di questo tipo ha più di un buon motivo per causare mal di schiena. La fascia renale infatti si attacca saldamente alla colonna vertebrale a livello delle prime vertebre lombari. Il rene inoltre è sospeso al muscolo diaframma ed è praticamente il vicino di casa del muscolo psoas. La parete posteriore del rene è inoltre appoggiata al muscolo quadrato dei lombi.</p>
<p>Se hai già letto il primo articolo dedicato al mal di schiena sai già che questi tre muscoli che contratti e rigidi possono provocare la famosa lombalgia.</p>
<h4>Cosa fare in questi casi?</h4>
<p>La manipolazione viscerale da parte di un osteopata può essere utile a sciogliere le tensioni della fascia renale per ristabilire una buona mobilità del rene eliminando il mal di schiena.</p>
<p>Idratarsi e bere la giusta quantità di acqua (puoi fare riferimento al mio articolo su quanta acqua bere al giorno) può facilitare il drenaggio delle scorie dal rene stimolando la diuresi.</p>
<p>Praticare esercizi di respirazione e di allungamento muscolare (soprattutto dello psoas) aiuterà a ridare elasticità alla colonna vertebrale.</p>
<p>In questo modo potrai dire addio al mal di schiena.</p>
<p>ps. piccola curiosità: nel mal di schiena causato dal rene il paziente ha sempre la tendenza e premere coi pugni dietro la schiena per alleggerire il dolore. Questa può essere un’ottima indicazione sulla sua origine.</p>
<p>Non perderti i prossimi articoli dedicati ad un altro problema molto diffuso fra i pazienti: la sciatalgia!</p>
<h6>Dott. Carlo Conte &#8211; Osteopata Napoli</h6>
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		<title>Il rimedio dei monaci per il dolore al nervo sciatico</title>
		<link>https://www.osteopatiaconte.it/il-rimedio-dei-monaci-per-risolvere-il-dolore-al-nervo-sciatico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dott. Carlo Conte]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 May 2020 08:00:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Osteopatia]]></category>
		<category><![CDATA[dolore]]></category>
		<category><![CDATA[ernia del disco]]></category>
		<category><![CDATA[manipolazione]]></category>
		<category><![CDATA[sciatalgia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Accade spesso che antiche tradizioni e vecchi rimedi si rivelino più efficaci di quelli moderni. A volte i metodi antichi ci appaiono misteriosi e magici, anche se con una attenta analisi a distanzi di anni trovano sempre una spiegazione scientifica. Questo è il caso del rimedio che i monaci utilizzavano per trattare il dolore al [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Accade spesso che antiche tradizioni e vecchi rimedi si rivelino più efficaci di quelli moderni. A volte i metodi antichi ci appaiono misteriosi e magici, anche se con una attenta analisi a distanzi di anni trovano sempre una spiegazione scientifica. Questo è il caso del rimedio che i monaci utilizzavano per trattare il dolore al nervo sciatico.</p>
<p>Forse ne hai già sentito parlare, perché ci sono ancora dei monaci nelle remote campagne che utilizzano questa tecnica. In pratica per il dolore al nervo sciatico veniva realizzato un taglietto vicino al piede, per far uscire quello che un tempo veniva chiamato &#8220;il sangue torbido&#8221;. Si racconta che dopo questo piccolo taglio il dolore sparisse quasi per incanto, perché? Qual è il fondamento di questo metodo arcaico e un po&#8217; cruento, eppure così efficace?</p>
<p>La risposta ci arriva solo conoscendo l&#8217;anatomia e gli organi collegati al nervo sciatico. Ovviamente oggi si può ricreare lo stesso effetto senza praticare alcun taglio, in modo dolce e rassicurante per il paziente.</p>
<h4>Che cos&#8217;è la sciatalgia?</h4>
<p>Tipicamente la sciatalgia è un dolore che parte dalla zona dell&#8217;osso sacro e si estende sulla natica e lungo la parte posteriore della coscia, fino ad arrivare al piede. Il dolore è insopportabile, lancinante, come una scossa elettrica all&#8217;interno della gamba. A questo si aggiunge spesso una sensazione di pesantezza, gonfiore e una morsa che avvolge il polpaccio.</p>
<h4>Il rimedio moderno per il dolore al nervo sciatico</h4>
<p>La terapia medica classica per la sciatalgia prevede l&#8217;uso di farmaci che hanno tante controindicazioni. Cortisone e miorilassanti che in genere non sortiscono alcun effetto sul dolore, che può durare anche intere settimane. Il cortisone inoltre è deleterio per lo stomaco e per la pressione sanguigna, oltre che controindicato nei diabetici.</p>
<p>Talvolta si ricorre addirittura alle infiltrazioni di ozono all&#8217;interno della schiena. Questa è una manovra piuttosto invasiva e per alcuni soggetti dolorosissima. Purtroppo, come accade per il mal di schiena, la vera origine della sciatalgia viene quasi sempre confusa e trascurata. Non sempre infatti la sciatalgia è correlata all&#8217;ernia del disco. Solo quando l&#8217;ernia va a comprimere realmente le radici nervose, questa può causare dolore al nervo sciatico e questo tipo di sciatalgia degenera molto velocemente. Si accompagnano al dolore anche la perdita della sensibilità e della forza muscolare, col rischio addirittura di inciampare quando si cammina. Questo tipo di sciatalgie per fortuna sono piuttosto rare e, dato il pericolo di paralisi, sono le uniche che meritano di essere trattate con un approccio chirurgico o con una terapia infiltrativa sotto tac. Nel resto della sciatalgie, cioè la stragrande maggioranza dei casi, il problema è di tipo funzionale.</p>
<p>Le ernie che non hanno caratteristiche così invasive, e ancor meno le protrusioni, non hanno nessun rapporto con il dolore al nervo sciatico. Perché allora se fai una risonanza magnetica trovi sparse qua e là ernie eprotrusioni? Perché statisticamente, dopo i 50 anni, hai circa l&#8217;80% delle possibilità di ritrovare nella tua risonanza magnetica una degenerazione del disco intervertebrale.</p>
<p>Si stima addirittura che queste degenerazioni discali (ernie e protrusioni), si ritrovino nel 48% dei ragazzi fra i 20 e i 22 anni.</p>
<p>Che cosa significa tutto questo?</p>
<p>Che la maggior parte delle ernie presenti in risonanza sono del tutto normali, che prima che tu avessi il dolore l&#8217;ernia c&#8217;era già e probabilmente quando ti passerà il dolore l&#8217;ernia sarà ancora lì, uguale a prima. Significa che nella sciatalgia va ricercata la vera causa del dolore, senza dare sempre la colpa all&#8217;ernia o alla protrusione e senza prescrivere farmaci inutili e dannosi.</p>
<p>Ora è arrivato il momento di capire perché il rimedio degli antichi monaci era tanto efficace. Per forza di cose ti dovrò descrivere alcuni dettagli anatomici. Se la prima lettura ti sembra poco intuitiva, tranquillo, hai tutto il tempo che vuoi per rileggere con calma i vari passaggi. Una volta capito il meccanismo ti sarà tutto più chiaro.</p>
<h4>Il rimedio dei monaci per il dolore al nervo sciatico</h4>
<p>La premessa è che il nervo sciatico viene drenato dalle vene lombari. Ciò significa che tutte le scorie e le tossine che il nervo produce vanno a finire dentro questo vene. Il sangue venoso, carico di rifiuti, viene così allontanato e portato via, una sorta di nettezza urbana. In particolare le vene lombari di sinistra vanno a confluire nella vena renale sinistra, le vene lombari di destra vanno a confluire nella vena cava inferiore. Se lungo questo percorso la strada è intasata, i netturbini non sapranno dove scaricare i rifiuti, lasciandoli accumulare all&#8217;interno del nervo e della colonna vertebrale. Proprio come avviene per un cassonetto pieno fino all&#8217;orlo, dopo un po&#8217; di tempo la situazione può degenerare! Questo ha come conseguenza l&#8217;infiammazione del nervo sciatico.</p>
<p>Tutto ciò significa che qualsiasi congestione a livello della vena cava e della vena renale, può ripercuotersi rispettivamente sul nervo sciatico di destra e di sinistra. Ti starai chiedendo, come fanno la vena cava e la vena renale a congestionarsi? La congestione può essere causata da un eccesso di &#8220;rifiuti&#8221; provenienti dagli organi a cui sono collegati. In particolar modo la vena renale sinistra, come dice il nome stesso, è collegata al rene ma anche alle ovaie nella donna e ai testicoli nell&#8217;uomo. La vena cava invece è particolarmente influenzata dal fegato, un organo molto grande sia per dimensioni che per afflusso di sangue. Se ad esempio non stai seguendo una buona alimentazione e il tuo fegato o il tuo intestino sono sovraccarichi, potresti iniziare a soffrire di sciatalgia destra. Se hai problemi ovarici o del ciclo mestruale, hai sofferto di coliche renali o semplicemente hai bevuto molto poco nell&#8217;ultimo periodo, potresti più facilmente sviluppare una sciatalgia a sinistra.</p>
<p>Lo sapevano bene gli antichi monaci che praticavano quel taglietto vicino al piede, per far confluire fuori &#8220;il sangue torbido&#8221;. Questo aveva un effetto immediato perché decongestionava le vene, come aprendo un rubinetto. Il sistema intasato si scaricava quel tanto che basta da togliere compressione alla colonna e al nervo. I fedeli allora gridavano al miracolo perché il dolore spariva quasi all&#8217;istante. (Ovviamente quella era una manovra pericolosa con rischio di emorragie ed infezioni da non riprodurre assolutamente!)</p>
<h4>Nuove tecniche non invasive</h4>
<p>Oggi lo stesso risultato si può ottenere con tecniche NON invasive. L&#8217;osteopatia infatti è in grado di avere un effetto simile, solo un po&#8217; meno veloce, attraverso la manipolazione viscerale. Viene praticato una sorta di massaggio renale o epatico, a seconda che si tratti di sciatalgia destra o sinistra. Dolci manovre di rilascio e allungamento, di compressione e decompressione sull&#8217;organo che hanno come effetto la decongestione venosa. Il sistema viene drenato e liberato con grande sollievo per il nervo sciatico e per il paziente, senza prendere farmaci e senza controindicazioni. Quindi se soffri di dolore al nervo sciatico e vuoi liberarti di questo incubo, consulta un osteopata prima di sottoporti a terapie più invasive o addirittura di finire sotto ai ferri.</p>
<p><em>Dott. Carlo Conte &#8211; Osteopata Napoli</em></p>
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		<title>Colpa della strega: fra miti e leggende cosa fare per guarire</title>
		<link>https://www.osteopatiaconte.it/colpa-della-strega-fra-miti-e-leggende-cosa-fare-per-guarire/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dott. Carlo Conte]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Feb 2020 08:04:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Postura]]></category>
		<category><![CDATA[colpo della strega]]></category>
		<category><![CDATA[contrattura]]></category>
		<category><![CDATA[lombalgia]]></category>
		<category><![CDATA[manipolazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sicuramente hai sentito parlare o  hai addirittura sofferto di colpo della strega. Ti abbassi per prendere un oggetto, un dolore lancinante ti trafigge la schiena e non ti rimetti più dritto. Sei davvero vittima di un sortilegio? Effettivamente l’origine del termine è da ricercare nella superstizione medioevale, in quel periodo infatti molte donne venivano additate [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Sicuramente hai sentito parlare o  hai addirittura sofferto di colpo della strega. Ti abbassi per prendere un oggetto, un dolore lancinante ti trafigge la schiena e non ti rimetti più dritto. Sei davvero vittima di un sortilegio?</p>
<p><span id="more-47477"><img class="alignleft" src="http://www.culturaacolori.it/wp/wp-content/uploads/2018/12/kiss-300x203.jpg" /></span>Effettivamente l’origine del termine è da ricercare nella superstizione medioevale, in quel periodo infatti molte donne venivano additate come streghe. Oltre a pentoloni con code di lucertola, scope volanti e gatti neri si riteneva che le streghe avessero il potere di paralizzare.</p>
<p>La strega era un personaggio ammaliante e con il suo carisma magico incantava gli uomini. Quando il malcapitato si chinava per farle il baciamano il maleficio lo paralizzava all’istante.</p>
<p>Ecco spiegata la somiglianza fra la posizione del baciamano e quella del blocco da colpo della strega.</p>
<p>Cosa succede realmente?</p>
<p>Ovviamente non è stregoneria ma pura biomeccanica. La vertebra infatti è in grado di fare tre movimenti: inclinazione, rotazione e flessione/estensione. Quando raccogli un oggetto da terra senza i dovuti accorgimenti sei flesso, ruotato e inclinato verso l’oggetto. La vertebra ha tutti i gradi di mobilità occupati e facilmente può andare incontro ad un blocco.</p>
<p>Questo crea una contrattura muscolare molto forte che tende a proteggere l’area per non fare altri movimenti bruschi.</p>
<p>Che cosa fare in questi casi?</p>
<ol>
<li>Riposo solo nelle prime 24 ore. Non bisogna eccedere col riposo perché altrimenti l’immobilità rischia di irrigidire ulteriormente la zona.</li>
<li>Sale grosso caldo. Può sembrare una stregoneria ma il sale caldo è un rimedio molto efficace per rilassare la muscolatura contratta.</li>
<li>Fisioterapia, Osteopatia, Chiropratica, Agopuntura, senz’altro il primo obiettivo è rilassare la muscolatura. L’osteopata e il chiropratico attraverso le manipolazioni articolari possono anche “sbloccare” l’articolazione. Talvolta l’effetto è così immediato da sembrare una vera e propria magia.</li>
<li>Migliora l’ergonomia quando raccogli un oggetto se vuoi evitare di rimanere di nuovo stregato!</li>
</ol>
<p>Dott.Carlo Conte</p>
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		<item>
		<title>Le manipolazioni vertebrali sono pericolose?</title>
		<link>https://www.osteopatiaconte.it/le-manipolazioni-vertebrali-sono-pericolose/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dott. Carlo Conte]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jul 2019 07:05:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Osteopatia]]></category>
		<category><![CDATA[chiropratica]]></category>
		<category><![CDATA[colonna vertebrale]]></category>
		<category><![CDATA[manipolazione]]></category>
		<category><![CDATA[osteopatia]]></category>
		<category><![CDATA[thrust]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le manipolazioni vertebrali sono spesso usate come atto terapeutico da figure come l’osteopata e il chiropratico. Molti pazienti hanno paura e molti medici le sconsigliano, ma sono veramente pericolose? Partiamo dal comprendere che cos’è effettivamente una manipolazione e a che cosa serve. Più precisamente definita HVLA (High Velocity Low Amplitude) la manipolazione è appunto una [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Le manipolazioni vertebrali sono spesso usate come atto terapeutico da figure come l’osteopata e il chiropratico. Molti pazienti hanno paura e molti medici le sconsigliano, ma sono veramente pericolose?</p>
<p>Partiamo dal comprendere che cos’è effettivamente una manipolazione e a che cosa serve. Più precisamente definita HVLA (High Velocity Low Amplitude) la manipolazione è appunto una tecnica manuale ad alta velocità e bassa ampiezza di movimento.</p>
<figure></figure>
<p>Detta anche thrust questa è una tecnica molto utilizzate da osteopati e chiropratici per dare sollievo al dolore muscolo-scheletrico. La manipolazione è in genere effettuata a livello dei vari distretti della colonna vertebrale.</p>
<p>L’obiettivo della manipolazione è quello di ottenere una serie di effetti fisiologici sulla vertebra in disfunzione:</p>
<ol>
<li>Riportare in asse una vertebra malposizionata</li>
<li>Ristabilire la corretta lunghezza muscolare fra un lato e l’altro</li>
<li>Decomprimere le faccette articolari fra una vertebra e l’altra</li>
<li>Stimolare una cascata di endorfine per abbassare il dolore</li>
</ol>
<p>Se ben praticate le manipolazioni articolari sono atti terapeutici sicuri che apportano grandi benefici. Ovviamente il professionista prima di praticarle deve sincerarsi attraversi alcuni test e alcune indagini diagnostiche, della presenza di eventuali controindicazioni.</p>
<p>Sono ad esempio controindicazioni assolute alla manipolazione vertebrale l’osteoporosi perché l’osso sarebbe troppo fragile. Problematiche dell’arteria vertebrale a livello cervicale e la presenza di osteofiti (becchi ossei da artrosi) a livello articolare.</p>
<p>Sono controindicazioni relative ad esempio la presenza di ernie discali che vanno a comprimere la radice del nervo. Dipende appunto dalla gravità dell’ernia e della sintomatologia.</p>
<p>Con le dovute accortenze e nelle mani giuste la manipolazione vertebrale può essere un valido aiuto a supporto del paziente con dolore muscolo-scheletrico.</p>
<p>Ps. Perché l’articolazione fa “pop” durante la manipolazione?</p>
<p>Questo è dovuto ad un processo detto di cavitazione, cioè una implosione di piccolo bolle di gas all’interno delle articolazioni. Con la decompressione articolare le bolle implodono.</p>
<h6>Dott. Carlo Conte Osteopata Napoli</h6>
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			</item>
		<item>
		<title>Gastrite e reflusso gastro-esofageo: stop ai farmaci!</title>
		<link>https://www.osteopatiaconte.it/gastrite-e-reflusso-gastro-esofageo-stop-ai-farmaci/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dott. Carlo Conte]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Apr 2019 08:24:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[acidità]]></category>
		<category><![CDATA[manipolazione]]></category>
		<category><![CDATA[reflusso]]></category>
		<category><![CDATA[stomaco]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cos'è il reflusso gastro-esofageo? Sono tantissime le persone al giorno d'oggi che assumono farmaci per combattere gastrite e reflusso gastro-esofageo. Quella brutta sensazione di bruciore alla bocca dello stomaco, l'acido che risale quando ti stendi a letto e ti costringe e dormire con tre cuscini. Talvolta il reflusso peggiora a tal punto (ad esempio nei [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h4>Cos&#8217;è il reflusso gastro-esofageo?</h4>
<p>Sono tantissime le persone al giorno d&#8217;oggi che assumono farmaci per combattere gastrite e reflusso gastro-esofageo. <strong>Quella brutta sensazione di bruciore alla bocca dello stomaco</strong>, l&#8217;acido che risale quando ti stendi a letto e ti costringe e dormire con tre cuscini. Talvolta il reflusso peggiora a tal punto (ad esempio nei cambi di stagione) che si abbassa anche la voce e vieni tormentato da una continua tosse secca e stizzosa!</p>
<h4>I farmaci utilizzati</h4>
<p>Si stima addirittura che circa il 60% degli italiani abbia visto almeno una volta nella vita un gastroenterologo. Come mai una mole così alta? Uno dei motivi principali è senz&#8217;altro lo stile di vita moderno. <strong>Stress e alimentazione scorretta sono tra le prime cause di disturbi gastrici</strong>. Questo ha sicuramente portato ad un <strong>abuso di farmaci che bloccano l&#8217;acidità gastrica</strong>, chiamati Inibitori di Pompa Protonica o PPI (es. omeprazolo, lansoprazolo, pantoprazolo).</p>
<p>Questi farmaci, utilizzati contro il bruciore di stomaco e il reflusso, sono infatti tra i più prescritti in Italia. Il problema principale di questi farmaci, utili in fase acuta, è che spesso vengono lasciati cadere in prescrizione per mesi o addirittura per anni, <strong>trascurando la pericolosità dei loro effetti collaterali</strong>. Gli inibitori di pompa hanno senz&#8217;altro fatto sparire l&#8217;ulcera gastrica e gli interventi chirurgici allo stomaco, il loro abuso però ha lasciato spazio a patologie più subdole e croniche: <strong>fratture, anemia e infezioni</strong>.</p>
<p>L&#8217;acidità gastrica è infatti fondamentale per uccidere i batteri nocivi che introduciamo col cibo. Essa è anche importantissima per assorbire il ferro e digerire le proteine. L&#8217;uso cronico di questi farmaci può predisporre quindi a carenza di ferro, cattiva digestione proteica ed infezioni del tratto intestinale, fino alla cosiddetta SIBO (Sovrabbondanza di batteri intestinali).</p>
<p>Se infatti lo stomaco senza acido lascia la porta aperta ai batteri esterni, questi andranno a colonizzare l&#8217;intestino creando appunto una sovrabbondanza di batteri nell&#8217;intestino. Questa nuova sindrome è molto subdola e può essere alla base di diarrea, gonfiori addominali e colite. L&#8217;uso cronico di ppi aumenta inoltre il rischio di fratture ossee e predispone a carenza di calcio e magnesio. Dopo due anni di  inibitori di pompa protonica, aumenta addirittura del 83% il rischio di una carenza di vitamina b12 che è importantissima per i nervi.</p>
<h4>Come migliorare la funzionalità gastrica?</h4>
<p>Quindi se soffri di gastrite o di reflusso gastroesofageo, devi sapere che in fase acuta è importante consultare il gastroenterologo e seguire la cura farmacologica. In un secondo momento però, superata la fase acuta ed escluse patologie gravi, dovresti imparare delle strategie alternative per curare la gastrite e il reflusso, senza andare incontro ad un uso cronico di farmaci.</p>
<p>Di fondamentale importanza fare attenzione a tavola, ma anche l&#8217;Osteopatia può darti una mano. Esistono infatti molte tecniche osteopatiche per migliorare la funzionalità gastrica e la tenuta della valvola gastro-esofagea:</p>
<p>1) <strong>Liberare il diaframma:</strong> Il diaframma è il tetto dello stomaco ed è attraversato dall&#8217;esofago. Per il corretto funzionamento di questi due organi, sono utilissime le tecniche di rilascio sul muscolo diaframma abbinate agli esercizi di respirazione profonda. Questo vale soprattutto in caso di ernia iatale.</p>
<p>2) <strong>Sbloccare le vertebre dorsali:</strong> Le vertebre dorsali sono collegate allo stomaco. La manipolazione di queste vertebre migliora i messaggi nervosi che vanno allo stomaco, riequilibrando la sua motilità e la produzione di succhi gastrici. Questo è anche il motivo per cui la gastrite può dare dolore a livello dorsale.</p>
<p>3) <strong>Manipolare le tensioni viscerali:</strong> Lo stomaco, come tutti gli organi, è avvolto da una fascia che è simile alla pellicola trasparente che avvolge una salsiccia. Sotto questa pellicola decorrono il nervo vago, le vene e le arterie dello stomaco. Allentando la tensione di questa fascia attraverso le mani, l&#8217;osteopata può migliorare la circolazione sanguigna dell&#8217;organo, aiutandolo a guarire prima.</p>
<p><strong>Tutto questo si traduce in una minore assunzione di farmaci, e meno controindicazioni.</strong> Togliere inoltre tensioni dal nervo vago può avere un effetto positivo sulle aritmie cardiache di origine gastrica.</p>
<h6><a href="https://www.osteopatiaconte.it/manipolazione-dello-stomaco-per-aritmie-cardiache/">Di questo te ne parlo nel prossimo articolo</a></h6>
<p><em>Dott. Carlo Conte &#8211; Osteopata Napoli</em></p>
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