Si sente spesso parlare del muscolo diaframma. In realtà in pochi sanno davvero com’è fatto, come si usa e a cosa serve.

In questo articolo, che fa parte delle quattro flash del mese di agosto dedicate alla respirazione, ti dirò tutto quello che c’è da sapere su questo fantastico muscolo.

Il diaframma ha la forma di una cupola che divide la cavità toracica dalla cavità addominale. Esso si inserisce con dei forti pilastri a livello della colonna lombare.

Questo significa che qualsiasi tensione del diaframma può causare mal di schiena! Sarà compito dell’osteopata o del fisioterapista liberarlo per avere un effetto positivo sulla colonna vertebrale.

Ad ogni ispirazione il diaframma scende verso il basso e ad ogni espirazione sale verso l’alto.

Questo significa che durante ogni atto respiratorio, circa 22.000 al giorno, il diaframma spinge in basso i visceri del pacchetto addominale.

Quindi una buona respirazione può aiutare la motilità degli organi, in particolar modo dell’intestino. Gli esercizi di respirazione profonda infatti possono essere utili in caso di stipsi.

Il diaframma inoltre è attraversato da tre importanti strutture; l’aorta, l’esofago e la vena cava. L’aorta è molto potente e difficilmente va in difficoltà a differenza di esofago e vena cava.

Qualsiasi tensione del diaframma può infatti compromettere la digestione dello stomaco. L’Osteopata grazie a tecniche specifiche di manipolazione viscerale può sciogliere le tensioni fra esofago e diaframma e migliorare sintomi come gastrite e reflusso gastroesofageo.

Una buona respirazione aiuterà inoltre il drenaggio della vena cava, la più importante del corpo, favorendo il ritorno venoso. Questo sarà utile per tutte quelle persone che hanno problemi venosi, gambe pesanti e piedi gonfi.

Il diaframma non è quindi un semplice muscolo. Farsi trattare il diaframma da un osteopata o un fisioterapista ed imparare ad usarlo, ad esempio praticando yoga, ti porterà tantissimi benefici.

Dott. Carlo Conte