Una delle frasi più abusate in campo medico e in gergo colloquiale è sicuramente “non hai una postura corretta”.

Senti parlare di postura sin da quando sei bambino per il peso dello zaino e l’altezza del banco. Durante l’adolescenza hai sentito parlare di cifosi, scoliosi e ginnastica posturale. In età adulta ai primi mal di schiena è sempre colpa della postura, del materasso e delle troppe ore passate davanti al computer.

Qual è dunque la postura corretta?

Per rispondere a questa domanda dobbiamo capire finalmente cosa si intenda per postura, cosa la influenza e come possiamo cambiarla in meglio. Le definizioni di postura sono tante e variegate, a me piace la seguente:

“La postura è il modo in cui il nostro corpo occupa lo spazio intorno a sé.”

Come decide il tuo cervello (in fin dei conti comanda lui) di occupare lo spazio intorno a sé in un modo o in un altro?

Sostanzialmente lo decide grazie a tre cose: le informazioni che gli arrivano dall’esterno, le informazioni che gli arrivano dall’interno, e infine queste due vengono filtrate dalla tua personalità.

Oggi ci occuperemo della prima parte cioè le informazioni che arrivano dall’esterno.

I recettori più importanti che prendono informazioni dall’esterno sono gli occhi, le orecchie, i piedi e negli ultimi tempi si è data molta importanza anche ai denti.

Immagina quanto sia importante per la tua postura sapere su che terreno stai camminando, se è soffice come la sabbia, duro come il marmo o sconnesso come in un bosco. Hai mai visto una persona miope che prova a mettere a fuoco un oggetto lontano? Modifica l’intera posizione del collo sporgendosi in avanti. Pensa poi a come ci si sente instabili durante un attacco di vertigini legate all’orecchio interno. La correlazione fra postura e occlusione dei denti è meno intuitiva, la conoscono bene gli sportivi che con il bite fra i denti migliorano le loro prestazioni agonistiche.

La cosa più semplice da sapere è che la mandibola attraverso l’osso ioide e i suoi muscoli è collegata alla clavicola, allo sterno e alla colonna cervicale. Pensa a quante volte in palestra o nella vita quotidiana stringi forte i denti per sollevare un grosso peso. Per avere una buona postura è importante quindi partire da sane abitudini di vita come indossare calzature confortevoli, passeggiare a piedi nudi sulla sabbia, sul prato e su superfici più stimolanti del pavimento di casa.

Anche le manipolazioni del piede e della caviglia da parte di un fisioterapista o di un osteopata sono molto utili a stimolare i recettori della pianta del piede. Se passi molte ore davanti al computer controlla periodicamente la tua vista. Se porti gli occhiali fai revisionare le tue lenti almeno una volta l‘anno. È importante inoltre avere una montatura ampia in quanto lenti troppo strette, limitano l’occhio in uno spazio troppo piccolo che costringe a compensare con movimenti del collo che si affaticherà più del dovuto. Anche in questo caso la manipolazione precisa di alcuni punti della regione cervicale, da parte un fisioterapista o di un osteopata, può migliorare la situazione. Qualche volta nei pazienti giovani migliora persino la vista!

Chiedi al tuo dentista di fiducia se hai una buona occlusione, fatti palpare i muscoli della bocca e delle tempie. Se questi sono doloranti potresti non sapere di digrignare i denti durante la notte e aver bisogno di un bite. Consulta un fisioterapista e in questo caso meglio ancora un osteoapata, che attraverso le tecniche cranio-sacrali saprà riequilibrare le tensioni muscolari dell’apparato masticatore.

Visto che l’argomento è molto vasto il mese prossimo parleremo della seconda parte dedicata alla postura e ad altri consigli utili per migliorarla.

Dott. Carlo Conte