L’artrosi è una problematica molto diffusa che colpisce una grossa fetta di popolazione visto anche l’aumentare dell’età media. E’ possibile prevenirla o curarla attraverso gli integratori?

Gli studi in merito non sono ancora del tutto chiari anche se delle evidenze ci sono. Per meglio comprendere quali sono i metodi migliori per preservare la propria cartilagine e rallentare l’artrosi grazie all’integrazione, bisogna imparare a conoscerla meglio.

La cartilagine articolare è uno strato di tessuto connettivo che si trova all’interno delle articolazioni. In particolare la cartilagine si trova fra un osso e l’altro nel punto in cui appunto si articolano. Essa è composta da collagene, acido ialuronico, acqua e sostenze chiamate GAG.

La cartilagine ha delle capacità meccaniche molto particolari che le consentono di diminuire gli attriti, di resistere alle pressioni, alle trazioni e a tutti gli stress a cui un’articolazione è sottoposta.

La caratteristica principale della cartilagine è che non è vascolarizzata. Essa infatti non ha dei veri e propri vasi che le portano il nutrimento. Piuttosto si nutre per “diffusione”, un pò come avviene per una spugna piena d’acqua. Schiacciando la spugna l’acqua esce fuori lasciandola andare e immergendola l’acqua rientra dentro.

Questo deve farti capire l’importanza del movimento nel nutrimento della cartilagine e nella prevezione dell’artrosi. Ogni volta che cammini ad esempio la cartilagine del ginocchio (e non solo) viene compressa e decompressa eseguendo una specie di massaggio.

In questo modo la cartilagine si nutre e resta in salute. Viceversa in una persona sedentaria che compie poco movimento la cartilagine è sempre sotto carico, senza mai avere la possibilità di respirare e nutrirsi.

E’ possibile inoltre supportare la cartilagine attraverso degli integratori e attraverso il supplemento di specifiche vitamine. Di questo te ne parlerò nel prossimo articolo.

Dott.Carlo Conte