Ti è mai capitato di sentire profumi in grado di evocare ricordi? Un fiore, una fragranza, un cibo a tavola. Ricordi magari di quanto eri bambino, di una vacanza al mare, di un vecchio amore.

Perché questo accade soprattutto con i profumi?

Il motivo va ricercato nell’anatomia del cervello. Infatti il sistema olfattivo è molto collegato alle nostre aree emozionali come il sistema limbico.

Questo significa che le aree cerebrali dove sono immagazzinate le nostre emozioni e i nostri ricordi più ancestrali possono essere direttamente stimolate da un odore o da un profumo.

E’ proprio per questo motivo che l’uso degli oli essenziali può essere utile a promuovere la tua salute in modo semplice e divertente.

Ti scriverò qui gli effetti dei principali oli essenziali da poter utilizzare nei vaporizzatori d’ambiente per migliorare il comfort della tua abitazione o del luogo di lavoro:

Angelica: la piante dell’arcangelo Raffaele. All’Angelica si riconosco proprietà terapeutiche soprattutto sedative del mal di testa da stress. Qualche goccia di olio essenziale nel vaporizzatore dopo una giornata stressante è davvero un toccasana!

Camomilla romana: in un antico manoscritto anglosassone la camomilla, “il dono dei prati”, è citata fra le nove piante sacre, preziosissima per le sue numerose proprietà curative. Utile soprattutto per favorire il sonno da utilizzare nel vaporizzatore in camera da letto.

Eucalipto: alto fino a 100 metri, i suoi fiori sono ben nascosti (questo significa Eucalyptus) all’interno di capsule di un bel colore argentato. Utilissimo per le vie respiratorie, qualche goccia nel vaporizzatore per decongestionare naso e bronchi.

Lavanda: il profumo di pulito. Già gli antichi romani erano solito profumarne l’acqua per farne l’acqua di lavanda. Qualche goccia nel bagno caldo è utile per la sua azione anti-stress.

Non perderti il prossimo articolo in cui ti parlerò della connessione fra cervello e tocco terapeutico.

Dott. Carlo Conte