Tutti noi credevamo, fino a poco tempo fa, che la vitamina D fosse utile solo per rinforzare le ossa. In realtà le ricerche degli ultimi anni dimostrano che la vitamina D è molto più importante di quanto sembri. La sua carenza è inoltre particolarmente diffusa.
Purtroppo infatti lo stile di vita moderno sta trasformando la carenza di vitamina D in una vera e propria epidemia. Questo avviene perché il Sole è l’unica fonte naturale per sintetizzare vitamina D. L’ufficio, il negozio, la casa sono i luoghi dove ormai trascorriamo la maggior parte del tempo senza mai esporci ai raggi solari. Anche le vacanze sono sempre più brevi e non bastano quelle poche settimane al mare per fare il carico per tutto l’anno.
La vitamina D rinforza il sistema immunitario
Conosciuta soprattutto per le ossa, essa riveste una grandissima importanza per rinforzare il sistema immunitario. Per questo anche nelle patologie autoimmuni come l’artrite reumatoide, la fibromialgia, la tiroidite di Hashimoto, è fondamentale avere ottimi livelli di vitamina D. Una sua carenza causa una maggiore tendenza ad ammalarsi. Non è un caso che nel periodo autunno-inverno siamo più soggetti alle infezioni. Lo avevano capito bene i medici del passato. Molti ospedali storici infatti sono dotati di ampie terrazze dove i tubercolotici venivano esposti nudi a fare i cosiddetti bagni di Sole. La vitamina D, potenziando il loro sistema immunitario, aumentava la probabilità di guarigione dalla malattia.
La vitamina D interviene anche nella regolazione del ritmo sonno-veglia. Essa infatti agisce sul centro del sonno presente nell’ipotalamo e ti fa dormire bene e a lungo. Pensa a quanto sono rigeneranti e piacevoli i riposini estivi. In genere si tende anche a fare più bei sogni!
Recenti studi dimostrano che avere un buon livello di vitamina D rappresenti persino un fattore protettivo per le patologie cardio-vascolari.
Durante il periodo di pandemia da Coronavirus, la comunità scientifica si è accorta che chi aveva alti livelli di vitamina D prima dell’infezione, aveva un outcome migliore. Questo vuol dire migliore risposta alla malattia, minor tendenza a sviluppare sintomi severi.
Dove la trovo questa vitamina?
Il 90% della vitamina D viene prodotta dal corpo a partire dal raggio di Sole. In teoria ti dicono che la vitamina D si trova anche nel latte, nei formaggi e nel burro. Purtroppo, è il caso di dirlo, questa è una vera e propria bufala. La vitamina D si trova nel latte e nei suoi derivati, solo se la mucca è stata a sua volta esposta al Sole (a meno che non venga addizionata artificialmente). Se la povera mucca è nata e cresciuta all’interno di uno stabilimento, chiusa in pochi metri quadri di allevamenti intensivi, la vitamina D in quel latte non ci sarà!
Quindi la vitamina D la troverai solo nel latte biologico di mucche allevate a pascolo, e lo stesso vale anche per i suoi derivati come burro e formaggi.
Come posso misurare i miei livelli di vitamina D?
La vitamina D è misurabile con un semplice prelievo di sangue e secondo le linee guida i suoi livelli non dovrebbero scendere sotto i 30 ng/ml.
Che cosa posso fare per prevenire una carenza?
È importante avere uno stile di vita più dinamico e con una maggiore esposizione al Sole. Lo so, sono anni che ti dicono il contrario. Ti dicono che il Sole fa male e fa venire il tumore. Può sembrare un controsenso, eppure proprio la vitamina D sembrerebbe un fattore protettivo contro il tumore per la sua modulazione del sistema immunitario e di alcuni geni del DNA.

Come diceva Paracelso “è la dose che fa il veleno”. È ovvio che esposizioni brusche ed intense nel mese di agosto possono risultare dannose. Il Sole è nostro alleato se l’esposizione è dolce, graduale e diluita durante tutto l’anno. Quando questo non ti è possibile, ad esempio nei mesi più freddi e piovosi, può essere utile l’utilizzo di un buon integratore. Assumere un integratore di vitamina D è un po’ come prendere delle gocce di Sole. All’arrivo della primavera mettiti d’impegno e approfitta per fare lunghe passeggiate all’aria aperta. Oltre che esporti al Sole più gradualmente, camminare ti porterà dei benefici che nemmeno ti immagini.

Dott. Carlo Conte