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	<title>Osteopatia - Osteopatia Carlo Conte</title>
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		<title>Parto naturale e parto cesareo, ecco cosa cambia nel neonato</title>
		<link>https://www.osteopatiaconte.it/parto-naturale-e-parto-cesareo-ecco-cosa-cambia-nel-neonato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dott. Carlo Conte]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jul 2020 08:00:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Osteopatia]]></category>
		<category><![CDATA[flora batterica]]></category>
		<category><![CDATA[neonati]]></category>
		<category><![CDATA[parto cesareo]]></category>
		<category><![CDATA[parto naturale]]></category>
		<category><![CDATA[primi tre anni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La flora batterica di neonati e bambini Avere una buona flora batterica sana è uno dei primi passi per avere un sistema immunitario sano e forte. Proprio per questo è importante partire con il piede giusto sin da quando si è bambini, quando la flora batterica si sta ancora formando. In questo articolo scoprirai quali [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>La flora batterica di neonati e bambini</strong></p>
<p>Avere una buona flora batterica sana è uno dei primi passi per avere un sistema immunitario sano e forte.</p>
<p><span id="more-31915"></span><br />
<img class="size-full wp-image-1090 alignleft" src="https://www.osteopatiaconte.it/wp-content/uploads/2020/07/microbiome-300x169-1.jpg" alt="" width="300" height="169" />Proprio per questo è importante partire con il piede giusto sin da quando si è bambini, quando la flora batterica si sta ancora formando.</p>
<p>In questo articolo scoprirai quali sono le differenze fra la flora batterica di bambino nato con parto naturale o con cesareo, e quali buone abitudini puoi mettere in atto per promuovere una buona flora batterica nei tuoi figli.</p>
<p><strong>DOVE SI TROVA LA FLORA BATTERICA?</strong></p>
<p>I batteri nel nostro corpo sono ovunque! Con l’eccezione del sistema nervoso e del sistema circolatorio i batteri abitano tutto il nostro corpo. Si trovano in particolar modo nell’intestino, dove ne abbiamo circa un chilo e mezzo!</p>
<p><strong>DA DOVE VENGONO QUESTI BATTERI?</strong></p>
<p>All’inizio della nostra vita il corpo è quasi sterile. Anche se alcuni batteri si trovano già nella placenta la vera colonizzazione avviene solo dopo la nascita.</p>
<p>Ciò significa che la via scelta per il parto (naturale o taglio cesareo) influirà sul tipo di batteri che il bambino riceverà.</p>
<p><strong>PARTO NATURALE</strong></p>
<p>Se il parto avviene per via normale, i primi batteri con cui il nascituro entrerà in contatto saranno quelli della flora batterica vaginale (lattobacilli).</p>
<p><strong>TAGLIO CESAREO</strong></p>
<p>Nel caso di taglio cesareo i primi batteri con cui il nascituro entrerà in contatto sono quelli della pelle della madre, perché avrà bypassato la via vaginale.</p>
<p>Questo ha una grande importanza sulla composizione del futuro microbioma.</p>
<p>Studi scientifici hanno dimostrato che i lattobacilli, incontrati nel parto naturale, sono indispensabili sia nella digestione del latte materno che nello sviluppo del sistema immunitario.</p>
<p><strong>I PRIMI 3 ANNI</strong></p>
<p>Per i primi 3 anni di vita il microbioma del bambino verrà a formarsi attraverso il latte materno (che contiene bifidi) e ad evolvere grazie al contatto con altri esseri umani, animali e piante, con gli alimenti e gli oggetti nell’ambiente.</p>
<p>Per questo motivo è molto importantissimo, quando possibile, che i bambini vengano allattati al seno.</p>
<p>È altrettanto importante il contatto con la natura e con gli animali domestici, evitando di sottoporre i bambini ad eccessive pratiche igieniche com’è tipico dei nostri tempi.</p>
<p>Più pulito non è sempre sinonimo di più salutare, come vogliono spesso indurci a pensare le pubblicità di prodotti per disinfettare gli alimenti!</p>
<p><strong>GLI ANTIBIOTICI</strong></p>
<p>Gli antibiotici, soprattutto quelli ad ampio spettro uccidono sia i batteri cattivi che i batteri buoni.</p>
<p>Se nei primi tre anni interviene l’azione di un antibiotico la formazione del microbioma del bambino può subire delle interferenze.</p>
<p>Maggiori sono i cicli di antibiotici cui il bambino viene sottoposto, maggiore sarà la possibilità che da adulto svilupperà un certo tipo di patologie legate a disfunzioni del microbioma.</p>
<p>Gli antibiotici hanno salvato tantissime vite, purtroppo però negli ultimi anni c’è stato un grande abuso.</p>
<p>Solo in Italia dal 1999 al 2007 si è registrato un aumento del 13% di uso di antibiotici e nel 2008 si è stimato che il 56% dei bambini italiani aveva fatto almeno un ciclo di antibiotici durante l’anno.</p>
<p>È quindi importante usare gli antibiotici solo quando necessario evitando l’autoprescrizione, soprattutto in età pediatrica.</p>
<p>Riassumendo possiamo affermare che i fattori che nel bambino contribuiscono alla formazione di una flora batterica sana sono:<br />
1) parto naturale<br />
2) allattamento al seno<br />
3) contatto con la natura e con gli animali domestici<br />
4) uso degli antibiotici solo quando necessario<br />
5) norme igieniche non eccessive</p>
<p>Vuoi sapere quali sono i modi per sapere se la tua flora batterica sta funzionando bene oppure no?</p>
<p>Scoprilo nel prossimo articolo!</p>
<h6>Dott. Carlo Conte Osteopatia Napoli</h6>
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		<item>
		<title>Manipolazione dello stomaco per le aritmie cardiache</title>
		<link>https://www.osteopatiaconte.it/manipolazione-dello-stomaco-per-aritmie-cardiache/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dott. Carlo Conte]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Jul 2020 08:00:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Osteopatia]]></category>
		<category><![CDATA[aritmie]]></category>
		<category><![CDATA[cuore]]></category>
		<category><![CDATA[gastrite]]></category>
		<category><![CDATA[osteopatia]]></category>
		<category><![CDATA[stomaco]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Gastrite e reflusso gastro-esofageo molto spesso si associano alle aritmie cardiache come tachicardia, extrasistole e fibrillazione atriale. La sensazione di avere il cuore in gola, il battito a mille o addirittura l'impressione di perdere un colpo generano sempre un grande spavento. Sono molti i casi in cui questi disturbi non risultano legati ad alcuna patologia [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Gastrite e reflusso gastro-esofageo molto spesso si associano alle aritmie cardiache come tachicardia, extrasistole e fibrillazione atriale.</strong> La sensazione di avere il cuore in gola, il battito a mille o addirittura l&#8217;impressione di perdere un colpo generano sempre un grande spavento.</p>
<p>Sono molti i casi in cui questi disturbi non risultano legati ad alcuna patologia cardiaca. Ad esempio l&#8217;elettrocardiogramma può mettere in evidenza queste alterazioni della frequenza, ma tutti gli altri esami mostrano un cuore sano. Questo perché <strong>i disturbi del ritmo cardiaco sono spesso correlati a problemi gastrointestinali, in particolar modo alla gastrite e al reflusso gastroesofageo.</strong></p>
<p>Non è un caso che <strong>molte aritmie si scatenino proprio dopo i pasti</strong> o dopo aver mangiato alimenti che gonfiano lo stomaco come pizza e birra. Probabilmente l&#8217;irritazione del nervo vago a partire dallo stomaco gonfio e infiammato, può scatenare dei riflessi a livello del cuore.</p>
<h4>Come trattare l&#8217;aritmia cardiaca da reflusso gastro-esofageo</h4>
<p>È proprio in questi casi che <strong>la manipolazione viscerale dello stomaco</strong>, da parte dell&#8217;osteopata, <strong>si sta rivelando una valida alternativa ai farmaci</strong>. Al momento infatti sono in corso delle nuove ed interessanti ricerche scientifiche, le quali stanno dimostrando come la manipolazione viscerale dello stomaco possa far sparire le aritmie cardiache o quantomeno ridurre l&#8217;uso dei farmaci antiaritmici.</p>
<p><strong>Questo progetto nasce dalla collaborazione fra l&#8217;osteopata A.J.De Koning e il Prof. Stefano Bianchi del Fatebenefratelli di Roma.</strong></p>
<p>Questo a dimostrazione che unire le competenze della medicina classica e di quella complementare, va sempre e solo a favore della salute del paziente.</p>
<h4>Cosa può fare l&#8217;osteopata per migliorare le condizioni dello stomaco?</h4>
<p>1) <strong>Liberare il diaframma:</strong> Il diaframma è il tetto dello stomaco ed è attraversato dall&#8217;esofago. Per il corretto funzionamento di questi due organi, sono utilissime le tecniche di rilascio sul muscolo diaframma abbinate agli esercizi di respirazione profonda. Questo vale soprattutto in caso di ernia iatale.</p>
<p>2) <strong>Sbloccare le vertebre dorsali:</strong> Le vertebre dorsali sono collegate allo stomaco. La manipolazione di queste vertebre migliora i messaggi nervosi che vanno allo stomaco, riequilibrando la sua motilità e la produzione di succhi gastrici. Questo è anche il motivo per cui la gastrite può dare dolore a livello dorsale.</p>
<p>3) <strong>Manipolare le tensioni viscerali:</strong> Lo stomaco, come tutti gli organi, è avvolto da una fascia che è simile alla pellicola trasparente che avvolge una salsiccia. Sotto questa pellicola decorrono il nervo vago, le vene e le arterie dello stomaco. Allentando la tensione di questa fascia attraverso le mani, l&#8217;osteopata può migliorare la circolazione sanguigna dell&#8217;organo, aiutandolo a guarire prima.</p>
<p><strong>Tutto questo si traduce in una minore assunzione di farmaci, meno preoccupazioni e meno spaventi.</strong> Un ritmo cardiaco più regolare rende la vita più serena e consente di fare più movimento instaurando un circolo virtuoso.</p>
<p><em>Dott. Carlo Conte &#8211; Osteopata Napoli</em></p>
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		<item>
		<title>Il rene si sposta di 600 metri: un’incredibile rivelazione</title>
		<link>https://www.osteopatiaconte.it/il-rene-si-sposta-di-600-metri-unincredibile-rivelazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dott. Carlo Conte]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jul 2020 08:00:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Osteopatia]]></category>
		<category><![CDATA[dimagrire]]></category>
		<category><![CDATA[osteopatia]]></category>
		<category><![CDATA[pallavolo]]></category>
		<category><![CDATA[rene]]></category>
		<category><![CDATA[respirazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In genere abbiamo l’idea che organi come rene, stomaco, fegato, siano fermi all’interno della pancia. Essi in realtà sono in perenne movimento e il rene è uno di quelli che si muove di più. Il movimento degli organi è dato dalla contrazione del diaframma, il muscolo della respirazione. Infatti il diaframma è una cupola che [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>In genere abbiamo l’idea che organi come rene, stomaco, fegato, siano fermi all’interno della pancia. Essi in realtà sono in perenne movimento e il rene è uno di quelli che si muove di più.</p>
<p><img class="size-full wp-image-1040 alignleft" src="https://www.osteopatiaconte.it/wp-content/uploads/2020/06/respiro-300x200-1.jpg" alt="" width="300" height="200" />Il movimento degli organi è dato dalla contrazione del diaframma, il muscolo della respirazione. Infatti il diaframma è una cupola che ad ogni respirazione, come uno stantuffo, scende in basso e poi risale verso l’alto.</p>
<p>Quando durante l’inspirazione questa cupola scende verso il basso sposta tutti gli organi del torace e dell’addome. Il rene in particolare è l’organo meno stabile e meno fisso, e si sposta ad ogni respiro di circa 3 cm.</p>
<p><strong>Un lungo cammino:</strong></p>
<p>Noi respiriamo circa 22.000 volte al giorno, questo significa che il rene durante l’arco della giornata va in alto e in basso percorrendo circa 600 metri!</p>
<p>Guai se non lo facesse. Il movimento degli organi stimola anche le loro funzioni e la loro circolazione sanguigna, aiutandoli a restare sempre in pieno benessere.</p>
<p>Quindi le tecniche migliori per mantenere una buona mobilità viscerale sono: la respirazione profonda, lo sport (che ti fa respirare di più oltre a muovere in più direzioni torace, addome e bacino) e l’Osteopatia.</p>
<p>L’Osteopata infatti grazie alle sue capacità manuali è in grado di trovare gli organi che si muovono di meno e con la manipolazione può ripristinarne il movimento.</p>
<p>Ps. Il fatto che il rene sia molto mobile può esporlo ad alcuni rischi. Ad esempio nei pallavolisti che saltano centinaia di volte al giorno il rene viene sempre sballottato.</p>
<p>Questo può irritare la fascia renale e dare sintomi come un mal di schiena o una sciatalgia.</p>
<p>Anche i dimagrimenti troppo rapidi possono modificare la posizione originale del rene. Questo spostamento verso il basso viene chiamato ptosi renale.</p>
<p>Questo è uno dei tanti motivi per perdere peso in modo regolare, lento e bilanciato.</p>
<h6>Dott. Carlo Conte Osteopatia Napoli</h6>
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			</item>
		<item>
		<title>Il cervello recepisce le intenzioni di chi ci tocca</title>
		<link>https://www.osteopatiaconte.it/il-cervello-recepisce-le-intenzioni-di-chi-ci-tocca/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dott. Carlo Conte]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2020 08:00:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Osteopatia]]></category>
		<category><![CDATA[cervello]]></category>
		<category><![CDATA[emozioni]]></category>
		<category><![CDATA[gentle touch]]></category>
		<category><![CDATA[pelle]]></category>
		<category><![CDATA[terapeuta]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La pelle è un organo molto sensibile che trasmette al cervello miliardi di informazioni al secondo. Quando veniamo toccati da un’altra persona, ad esempio la propria mamma, il proprio coniuge o anche il proprio medico, il cervello ne recepisce le intenzioni. Questo significa che all’interno di una relazione terapeutica è molto importante con quali intenzioni [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La pelle è un organo molto sensibile che trasmette al cervello miliardi di informazioni al secondo. Quando veniamo toccati da un’altra persona, ad esempio la propria mamma, il proprio coniuge o anche il proprio medico, il cervello ne recepisce le intenzioni.<span id="more-37811"></span></p>
<p><img class="size-full wp-image-1024 alignleft" src="https://www.osteopatiaconte.it/wp-content/uploads/2020/06/rmn-funzionale-300x222-1.jpg" alt="" width="300" height="222" />Questo significa che all’interno di una relazione terapeutica è molto importante con quali intenzioni il terapeuta sta toccando il corpo del paziente. Ci sono molti mestieri basati sul tocco e la manualità come la medicina, la fisioterapia, l’osteopatia.</p>
<p>Ti parlerò a tal proposito di una ricerca interessantissima e particolare sul “gentle touch”, il tocco gentile.</p>
<p>Un paziente è stato posto sotto risonanza magnetica funzionale, in grado di visualizzare l’attivazione di tutte le aree del cervello. Un terapista era ai suoi piedi con la mano sulla caviglia e le cuffie alle orecchie.</p>
<p>È stato visto che quando il terapista era concentrato a curare la caviglia, nel cervello del paziente si attivavano delle aree legate ad emozioni molto positive, basate sul rilassamento, sull’empatia e sulla relazione.</p>
<p>Durante l’esperimento il terapista era distratto volutamente da alcuni stimoli sonori in cuffia che portavano la sua attenzione lontano dalla caviglia. Il cervello del paziente si accorgeva immediatamente che il terapista si era distratto, spegnendo le aree suddette.</p>
<p>Questo dimostra che è importantissimo che ogni terapeuta che usi le mani come strumento di cura, ami il proprio lavoro e dedichi la massima attenzione al proprio paziente. E’ importante che intraprenda un percorso personale di arricchimento delle capacità di concentrazione e  di rilassamento durante la terapia.</p>
<p>Quindi la prossima volta che un medico, un fisioterapista, un massaggiatore non ti ispirerà “a pelle” probabilmente è proprio per i motivi di cui ti ho parlato!</p>
<p>Si conclude così la settimana degli articoli flash dedicati al cervello. La prossima settimana non perderti i tre articoli dedicati al fegato.</p>
<p>Dott. Carlo Conte Osteopatia Napoli</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Fegato e spalla destra: il collegamento di cui nessuno parla</title>
		<link>https://www.osteopatiaconte.it/fegato-e-spalla-destra-un-collegamento-inaspettato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dott. Carlo Conte]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jun 2020 08:00:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Osteopatia]]></category>
		<category><![CDATA[colecisti]]></category>
		<category><![CDATA[dolore]]></category>
		<category><![CDATA[fegato]]></category>
		<category><![CDATA[periartrite]]></category>
		<category><![CDATA[spalla destra]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Capita un giorno che durante un movimento banale ti accorgi di avere un piccolo fastidio alla spalla. Non gli dai importanza, pensi siano state le buste della spesa dei giorni precedenti, forse l'ultimo allenamento di pilates o semplicemente hai dormito male. Il dolore si presenta solo in alcuni movimenti specifici, è una stilettata, come una [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Capita un giorno che durante un movimento banale ti accorgi di avere un piccolo fastidio alla spalla. Non gli dai importanza, pensi siano state le buste della spesa dei giorni precedenti, forse l&#8217;ultimo allenamento di pilates o semplicemente hai dormito male.</p>
<p>Il dolore si presenta solo in alcuni movimenti specifici, è una stilettata, come una fitta dall&#8217;interno. I giorni seguenti diventa un po&#8217; più fastidioso, e hai paura di muovere troppo il braccio per non sentire male alla spalla.</p>
<p>Assumi autonomamente degli antinfiammatori ma il dolore anziché sparire sembra solo spostarsi. Un giorno riesci ad individuare un punto preciso, un altro ti sembra di avere una linea dura e dolente lungo tutto il deltoide fino al braccio. La spalla diventa pesante e non ti lascia riposare bene, perché appena ti stendi e ti rilassi, il dolore aumenta.</p>
<p>Nel letto non sai che fartene del braccio, sperimenti mille posizioni diverse, in alto, in basso, piegato, steso, senti di impazzire!</p>
<p>Da quel momento in poi la situazione precipita. Nell&#8217;arco di qualche settimana anche gesti quotidiani come prendere un bicchiere dal mobile ti sembrano impossibili. Consulti il medico di base che ti prescrive altri antinfiammatori, un&#8217;ecografia e una visita ortopedica.</p>
<p>L&#8217;ecografia mette in evidenza del liquido nella spalla e una tendinite del sovraspinoso e del bicipite. La visita dall&#8217;ortopedico è una tortura perché per fare diagnosi ti sottopone a delle manovre brusche e dolorosissime. Ti dice che hai una sviluppato una &#8220;spalla congelata&#8221; e che hai bisogno di fare dieci tecar e tre infiltrazioni di cortisone.</p>
<p>Tu gli chiedi come mai ti sia venuto questo problema senza aver preso traumi e senza aver fatto grossi sforzi. Lui ti risponde dicendo che forse non ti sei resa conto di esserti sforzata e che semplicemente succede nelle donne dopo i quarant&#8217;anni.</p>
<p>È vero, le donne sopra i quarant&#8217;anni facilmente sviluppano una capsulite adesiva, conosciuta anche come &#8220;spalla congelata&#8221;. La vera causa però non sta nelle risposte semplici. Non è colpa della seduta di pilates o delle buste della spesa, né tantomeno è solo una questione di età. La causa del dolore, come al solito, potrebbe stare nel collegamento che non ti aspetti.</p>
<p>Il dolore alla spalla (soprattutto la destra) è uno dei sintomi più trascurati di affaticamento del fegato. Devi sapere che fegato è collegato alla spalla destra attraverso un nervo, chiamato nervo frenico. Il nervo frenico è come un filo elettrico che dalla zona del fegato arriva fino alle vertebre cervicali.</p>
<p>Questo nervo può creare sia un dolore cervicale che una irradiazione alla spalla. In particolare il fegato è in contatto con il nervo frenico destro, quindi più probabilmente può creare dolori irradiati alla spalla di destra.</p>
<p>Non è un caso quindi che questi sintomi si presentino proprio nella donna nel periodo delle menopausa. In questo periodo di vita, la donna va incontro a molti cambiamenti ormonali. E&#8217; proprio il fegato a smaltire gli ormoni sessuali come gli estrogeni e il progesterone. Durante le fasi di cambiamento ormonale come la pre-menopausa e la menopausa, il fegato può risultare affaticato e congestionato.</p>
<p>Quindi qualsiasi dolore alla spalla destra, senza apparente spiegazione e senza un trauma diretto potrebbe avere un collegamento epatico. È inutile in questi casi accanirsi sulla spalla con le tecar, i laser, le onde d&#8217;urto. Peggio ancora usare farmaci antinfiammatori e antidolorifici che vanno ulteriormente a mettere il fegato in ulteriore difficoltà.</p>
<p>Prima di bucare la spalla e iniettare cortisone (pericoloso per i tendini), sarebbe bene sottoporsi alla manipolazione del fegato con le tecniche osteopatiche viscerali. Con le mani l&#8217;osteopata effettua dolci compressioni e decompressioni dell&#8217;organo, che stimolano la sua mobilità e il drenaggio della bile.</p>
<p>Questo aiuta a smaltire scorie, tossine e ad evitare la stasi biliare. Sarà utile abbinare a queste tecniche la manipolazione delle vertebre corrispondenti al fegato a livello dorsale e al rilascio del diaframma.</p>
<p>Utilissima la digitopressione di un punto riflesso a livello del muscolo elevatore della scapola. Quando c&#8217;è un problema epatobiliare, l&#8217;inserzione di questo muscolo è sempre dolente e spesso viene scambiata per una contrattura. Poiché il muscolo è perforato da un piccolissimo nervo superficiale, si può avere un grande effetto riflesso rilassante sia sulla spalla che sul fegato.</p>
<p>Queste tecniche che possono sembrarti singolari e insolite ti aiuteranno a muovere la spalla senza neanche toccarla. Con un po&#8217; di tempo e pazienza tornerai a dormire meglio e potrai riprendere l&#8217;attività fisica senza abusare di farmaci e senza farti bucare la spalla per infiltrare cortisone.</p>
<p>In abbinamento alle tecniche manuali saranno fondamentali alcuni accorgimenti alimentari. Il fegato viene affaticato infatti la latte e latticini, alimenti troppo grassi come il burro, ma anche gli alcolici e il cioccolato.</p>
<p>Ti starai chiedendo&#8230; se è colpa del fegato perché nell&#8217;ecografia hanno trovato una tendinite? È lo stesso discorso delle ernie e delle protrusioni per la colonna vertebrale. Semplicemente ce le abbiamo tutti. Ti presento infatti i dati di uno studio molto interessante in cui sono state effettuate ecografie di spalla su persone sane, senza dolori e senza sintomi. Praticamente nel 96% delle ecografie effettuate hanno trovato un&#8217;anomalia nella spalla!</p>
<p>Addirittura il 39% delle persone esaminate aveva una tendinite del sovraspinoso senza alcun dolore. Questo significa che in una buona parte dei pazienti la tendinite del sovraspinoso non rappresenta la causa reale del dolore. Prima quindi di farti bucare la spalla con un ago, prova la manipolazione viscerale osteopatica.</p>
<p>P.S. questo collegamento fra spalla e fegato non è una stramba teoria della medicina alternativa. Questa connessione si conosceva già in passato nell&#8217;ambito medico classico. Basta aprire le famose e meravigliose tavole anatomiche di Netter, per trovare il dolore di spalla destra collegato al fegato. Ovviamente questo libro non lo apre più nessuno, quindi questo collegamento nessuno più lo trova.</p>
<p>Dott. Carlo Conte Osteopatia Napoli</p>
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		<title>Emorroidi interne ed esterne: due problemi e due soluzioni</title>
		<link>https://www.osteopatiaconte.it/emorroidi-interne-ed-esterne-due-problemi-e-due-soluzioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dott. Carlo Conte]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2020 08:00:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Osteopatia]]></category>
		<category><![CDATA[bicicletta]]></category>
		<category><![CDATA[bruciare]]></category>
		<category><![CDATA[emorroidi]]></category>
		<category><![CDATA[osteopatia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In questa settimana le tre flash saranno dedicate ai problemi che notoriamente creano più imbarazzo e dei quali si tende a parlare poco col medico. Le emorroidi fanno sicuramente parte di questi problemi. Le emorroidi, che già hanno un nome che è tutto un programma, sono delle fastidiose vene dilatate a livello dell’ultimo tratto dell’intestino, [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>In questa settimana le tre flash saranno dedicate ai problemi che notoriamente creano più imbarazzo e dei quali si tende a parlare poco col medico. Le emorroidi fanno sicuramente parte di questi problemi.</p>
<p>Le emorroidi, che già hanno un nome che è tutto un programma, sono delle fastidiose vene dilatate a livello dell’ultimo tratto dell’intestino, il retto e l’ano.</p>
<p>Quando queste vene si gonfiano possano essere fastidiose, dolorose e interferire con la normale vita quotidiana. Talvolta diventa problematico stare seduti troppo a lungo o praticare attività come andare in bicicletta.</p>
<h4>Quali sono le soluzioni a questo problema?</h4>
<p>Senza ovviamente parlare della chirurgia nei casi più severi ed invalidanti, ci sono dei rimedi molto utili per i casi più leggeri, che a parere del medico non necessitano di intervento.</p>
<p>L’aiuto in questo caso viene da una figura inaspettata, ovvero l’Osteopata. Le emorroidi infatti altro non sono che la punta dell’iceberg di un problema più profondo. Queste vene si dilatano a valle perché spesso sono la valvola di sfogo di un sistema bloccato e congestionato a monte.</p>
<p>Le emorroidi interne fanno capo al sistema venoso che va al fegato. Quindi beneficeranno del massaggio epatico e della manipolazione viscerale dell’intestino che serviranno a drenare il sangue venoso congestionato a quel livello. Molto importante in questo caso sarà anche migliorare la propria alimentazione per evitare la stipsi.</p>
<p>Le emorroidi esterne invece fanno capo alla circolazione venosa sacrale, quindi beneficeranno della manipolazione del sacro e della colonna vertebrale, della terapia cranio sacrale e degli esercizi di respirazione.</p>
<p>Due problemi apparentemente simili con due cause e due soluzioni molto diverse!</p>
<p>Molto utili ovviamente l’applicazione locale delle classiche creme lenitive e l’integrazione di probiotici specifici per il retto. Sarà importante infatti preferire ad un probiotico generico quelli che contengono la flora del Döderlein.</p>
<h6>Dott. Carlo Conte Osteopatia Napoli</h6>
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		<title>Dolore mestruale: è importante non darlo per scontato</title>
		<link>https://www.osteopatiaconte.it/dolore-mestruale-e-importante-non-darlo-per-scontato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dott. Carlo Conte]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2020 08:00:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Osteopatia]]></category>
		<category><![CDATA[dolore mestruale]]></category>
		<category><![CDATA[mal di schiena]]></category>
		<category><![CDATA[mal di testa]]></category>
		<category><![CDATA[osteopatia]]></category>
		<category><![CDATA[utero]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sono tantissime le ragazze e le donne che convivono per anni con i dolori mestruali. È una delle prima cause di assenza a scuola e sul posto di lavoro, oltre che una delle più comuni condizioni di interesse ginecologico. Per questo problema si è portati ad assumere farmaci antinfiammatori una volta al mese quasi per [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Sono tantissime le ragazze e le donne che convivono per anni con i dolori mestruali. È una delle <strong>prima cause di assenza a scuola e sul posto di lavoro</strong>, oltre che una delle più comuni condizioni di interesse ginecologico.</p>
<p>Per questo problema si è portati ad <strong>assumere farmaci antinfiammatori</strong> una volta al mese quasi per tutta la vita. Nella maggior parte dei casi la medicina allopatica non riconosce nessuna causa ben precisa al dolore mestruale. Fa parte dei cosiddetti <strong>problemi funzionali</strong>, dove a causare il dolore <strong>non c&#8217;è nessuna patologia accertabile</strong> con esami diagnostici. In gergo medico si dice che è il dolore è di tipo idiopatico.</p>
<p>Purtroppo al giorno d&#8217;oggi il dolore mestruale è passato addirittura per qualcosa di normale, di scontato, al quale bisogna abituarsi. <strong>È considerato quasi fisiologico</strong>. In realtà non è affatto così. <strong>Il dolore mestruale non è né normale né fisiologico</strong>. Il dolore mestruale è sempre indicazione che c&#8217;è qualcosa che non funziona bene come dovrebbe. Come per tutti i problemi di tipo funzionale <strong>è possibile migliorare i sintomi e la qualità di vita grazie all&#8217;Osteopatia</strong>.</p>
<h4>Altre cause che portano al dolore mestruale con l&#8217;Osteopatia</h4>
<p>Molto spesso per trattare questo problema i medici si concentrano solo sull&#8217;utero trascurando il collegamento con l&#8217;intestino. Devi sapere che <strong>ci sono almeno due buoni motivi per cui un intestino infiammato può essere causa di dolori mestruali.</strong> Il primo motivo è legato al <strong>gonfiore addominale</strong>. L&#8217;intestino infatti è praticamente il tetto dell&#8217;utero. Durante il ciclo mestruale l&#8217;utero aumenta notevolmente di volume e occupa molto più spazio all&#8217;interno del bacino. <strong>Se l&#8217;intestino è duro e gonfio, l&#8217;utero avrà difficoltà ad espandersi perché incontrerà una grossa resistenza.</strong></p>
<p>Non permettere all&#8217;utero di espandersi verso l&#8217;alto e di occupare più spazio durante la fase mestruale, può essere causa di dolore e congestione. <strong>Un altro motivo</strong> importantissimo che non tutti sanno <strong>è che in molte donne esiste un vero e proprio ponte fra l&#8217;intestino e le ovaie</strong>. In particolare l&#8217;intestino cieco, quella porzione di colon dove c&#8217;è anche l&#8217;appendice, può presentare un legamento che lo unisce all&#8217;ovaio destro. Se l&#8217;intestino cieco è gonfio, infiammato e in spasmo a causa di una cattiva alimentazione, la sua tensione si può trasferire attraverso questo legamento sull&#8217;ovaio di destra. Se inoltre sei stata stata operata di appendicectomia, le aderenze e le tensioni intorno all&#8217;area dell&#8217;intervento possono trasmettersi all&#8217;ovaio attraverso questo legamento.</p>
<h4>Come trattare il dolore mestruale con l&#8217;Osteopatia</h4>
<p>Per questi due motivi se soffri di dolori mestruali <strong>è molto importante avere un intestino sano</strong>. Questo si può ottenere attraverso la giusta alimentazione, la giusta integrazione di probiotici e attraverso l&#8217;Osteopatia. L&#8217;osteopata infatti, con le sue <strong>tecniche di manipolazione viscerale</strong>, è in grado di scollare il fondo dell&#8217;intestino dalla parte superiore dell&#8217;utero e di allungare il legamento fra il cieco e l&#8217;ovaio. Questo darà all&#8217;utero maggiore possibilità di espandersi e di trovare spazio nella fase mestruale.</p>
<p><strong>L&#8217;osteopata inoltre è in grado di sciogliere le tensioni dei legamenti che collegano l&#8217;utero al bacino.</strong> Questi legamenti, simili a delle grandi ali, sono chiamati legamenti larghi e sono attraversati dalle arterie uterine. Rendendo i legamenti larghi più morbidi ed elastici migliorerà anche l&#8217;afflusso di sangue, il nutrimento e il drenaggio delle tossine da parte dell&#8217;utero. Per rendere il lavoro più completo si può andare manipolare l&#8217;osso sacro, le articolazioni sacro-iliache e l&#8217;osso del pube. Se l&#8217;intestino infatti è il tetto dell&#8217;utero, il bacino rappresenta la sua casa. Più la casa è confortevole più l&#8217;utero si sentirà a suo agio. Questo si traduce in minore assunzioni farmaci, meno effetti collaterali, meno esami invasivi e miglioramento del dolore mestruale.</p>
<h4>La tisana utile nel dolore mestruale: Camomilla</h4>
<p>Fra le piante officinali la camomilla è un classico che non passa mai di moda. Utilissima come blando sedativo, non tutti sanno che il suo nome originale è dovuto proprio alla sua efficacia contro i dolori mestruali. Il nome latino della camomilla comune è infatti Chamomilla Matricaria, perché &#8220;matrix, matricis&#8221; vuol dire proprio utero.</p>
<p>Sin dall&#8217;antichità infatti erano note le sue proprietà calmanti sui dolori mestruali. La tecnica migliore per assumere la camomilla durante i dolori mestruali è di berla a ritmo con i crampi e le fitte. Anche se il dolore mestruale può sembrarti costante, in realtà presenta una serie di picchi che corrispondono alle brusche contrazioni della muscolatura uterina.</p>
<p>Individua il ritmo di contrazione e assumi un sorso abbondante di camomilla calda ad ognuna di queste. Dopo qualche sorso sincrono alle contrazioni, in genere i dolori mestruali regrediscono sensibilmente. Poiché la camomilla è facile da preparare anche sul posto di lavoro con un semplice bollitore, può rivelarsi un ottimo rimedio per non assumere farmaci durante il ciclo mestruale.</p>
<h6>Dott. Carlo Conte &#8211; Osteopata Napoli</h6>
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		<title>Incontinenza urinaria: i rimedi per rompere il silenzio</title>
		<link>https://www.osteopatiaconte.it/incontinenza-urinaria-i-rimedi-per-rompere-il-silenzio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dott. Carlo Conte]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Jun 2020 08:10:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Osteopatia]]></category>
		<category><![CDATA[incontinenza]]></category>
		<category><![CDATA[incontinenza da stress]]></category>
		<category><![CDATA[incontinenza da urgenza]]></category>
		<category><![CDATA[perdite]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’incontinenza urinaria è un problema molto diffuso che riguarda soprattutto le donne. Purtroppo ancora oggi la timidezza e l’imbarazzo portano la donna a parlare poco del problema. In questo articolo dedicato all’incontinenza ti parlerò di alcuni rimedi per affrontarla meglio. A prescindere dal tipo di incontinenza, che sia essa da sforzo, da urgenza o mista, [...]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.osteopatiaconte.it/incontinenza-urinaria-i-rimedi-per-rompere-il-silenzio/">Incontinenza urinaria: i rimedi per rompere il silenzio</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.osteopatiaconte.it">Osteopatia Carlo Conte</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L’incontinenza urinaria è un problema molto diffuso che riguarda soprattutto le donne. Purtroppo ancora oggi la timidezza e l’imbarazzo portano la donna a parlare poco del problema.</p>
<p><img class="size-full wp-image-997 alignleft" src="https://www.osteopatiaconte.it/wp-content/uploads/2020/06/kegel-212x300-1.jpg" alt="" width="212" height="300" />In questo articolo dedicato all’incontinenza ti parlerò di alcuni rimedi per affrontarla meglio.</p>
<p>A prescindere dal tipo di incontinenza, che sia essa da sforzo, da urgenza o mista, la prima cura è parlarne con il proprio medico.</p>
<p>Anche se costa un po’ di fatica e un po’ di imbarazzo è importantissimo recarsi dall’urologo, così come si va dal dentista per un mal di denti.</p>
<p>Dopo aver effettuato la visita dallo specialista, potrai mettere in pratica delle buone abitudini per migliorare tu stessa i sintomi.</p>
<p>Questo vale soprattutto per le incontinenze funzionali derivanti da una debolezza del pavimento pelvico a seguito di un parto, di un intervento chirurgico o del prolasso dell’utero.</p>
<p>In questi casi bisognerà attraversare due fasi:</p>
<p>La prima fase è la presa di coscienza del pavimento pelvico, che per motivi culturali è una zona di cui spesso abbiamo poca coscienza. Saranno quindi utile praticare esercizi di respirazione profonda che coinvolgano il pavimento pelvico cercando di non contrarre altri muscoli come glutei e addominali.</p>
<p>Solo dopo aver preso coscienza dell’area si potrà passare al rinforzo muscolare. Molto famosi sono gli esercizi di Kegel. Attenzione… i muscoli pelvici sono un po’ particolari e non vanno trattati come si fa con gli altri muscoli in palestra. Essi hanno bisogno di un tempo di recupero doppio rispetto a quello di contrazione. È indispensabile infatti non affaticarli e non produrre acido lattico.</p>
<p>Un’altra figura utile in questo campo sarà l’osteopata. Spesso infatti riducendo la pressione che l’intestino esercita sulla vescica e migliorando l’elasticità dei legamenti che uniscono la vescica al pube, si possono ottenere dei risultati fantastici in poche sedute.</p>
<h6>Dott. Carlo Conte Osteopatia Napoli</h6>
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		<item>
		<title>Il rimedio dei monaci per il dolore al nervo sciatico</title>
		<link>https://www.osteopatiaconte.it/il-rimedio-dei-monaci-per-risolvere-il-dolore-al-nervo-sciatico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dott. Carlo Conte]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 May 2020 08:00:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Osteopatia]]></category>
		<category><![CDATA[dolore]]></category>
		<category><![CDATA[ernia del disco]]></category>
		<category><![CDATA[manipolazione]]></category>
		<category><![CDATA[sciatalgia]]></category>
		<category><![CDATA[sciatica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Accade spesso che antiche tradizioni e vecchi rimedi si rivelino più efficaci di quelli moderni. A volte i metodi antichi ci appaiono misteriosi e magici, anche se con una attenta analisi a distanzi di anni trovano sempre una spiegazione scientifica. Questo è il caso del rimedio che i monaci utilizzavano per trattare il dolore al [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Accade spesso che antiche tradizioni e vecchi rimedi si rivelino più efficaci di quelli moderni. A volte i metodi antichi ci appaiono misteriosi e magici, anche se con una attenta analisi a distanzi di anni trovano sempre una spiegazione scientifica. Questo è il caso del rimedio che i monaci utilizzavano per trattare il dolore al nervo sciatico.</p>
<p>Forse ne hai già sentito parlare, perché ci sono ancora dei monaci nelle remote campagne che utilizzano questa tecnica. In pratica per il dolore al nervo sciatico veniva realizzato un taglietto vicino al piede, per far uscire quello che un tempo veniva chiamato &#8220;il sangue torbido&#8221;. Si racconta che dopo questo piccolo taglio il dolore sparisse quasi per incanto, perché? Qual è il fondamento di questo metodo arcaico e un po&#8217; cruento, eppure così efficace?</p>
<p>La risposta ci arriva solo conoscendo l&#8217;anatomia e gli organi collegati al nervo sciatico. Ovviamente oggi si può ricreare lo stesso effetto senza praticare alcun taglio, in modo dolce e rassicurante per il paziente.</p>
<h4>Che cos&#8217;è la sciatalgia?</h4>
<p>Tipicamente la sciatalgia è un dolore che parte dalla zona dell&#8217;osso sacro e si estende sulla natica e lungo la parte posteriore della coscia, fino ad arrivare al piede. Il dolore è insopportabile, lancinante, come una scossa elettrica all&#8217;interno della gamba. A questo si aggiunge spesso una sensazione di pesantezza, gonfiore e una morsa che avvolge il polpaccio.</p>
<h4>Il rimedio moderno per il dolore al nervo sciatico</h4>
<p>La terapia medica classica per la sciatalgia prevede l&#8217;uso di farmaci che hanno tante controindicazioni. Cortisone e miorilassanti che in genere non sortiscono alcun effetto sul dolore, che può durare anche intere settimane. Il cortisone inoltre è deleterio per lo stomaco e per la pressione sanguigna, oltre che controindicato nei diabetici.</p>
<p>Talvolta si ricorre addirittura alle infiltrazioni di ozono all&#8217;interno della schiena. Questa è una manovra piuttosto invasiva e per alcuni soggetti dolorosissima. Purtroppo, come accade per il mal di schiena, la vera origine della sciatalgia viene quasi sempre confusa e trascurata. Non sempre infatti la sciatalgia è correlata all&#8217;ernia del disco. Solo quando l&#8217;ernia va a comprimere realmente le radici nervose, questa può causare dolore al nervo sciatico e questo tipo di sciatalgia degenera molto velocemente. Si accompagnano al dolore anche la perdita della sensibilità e della forza muscolare, col rischio addirittura di inciampare quando si cammina. Questo tipo di sciatalgie per fortuna sono piuttosto rare e, dato il pericolo di paralisi, sono le uniche che meritano di essere trattate con un approccio chirurgico o con una terapia infiltrativa sotto tac. Nel resto della sciatalgie, cioè la stragrande maggioranza dei casi, il problema è di tipo funzionale.</p>
<p>Le ernie che non hanno caratteristiche così invasive, e ancor meno le protrusioni, non hanno nessun rapporto con il dolore al nervo sciatico. Perché allora se fai una risonanza magnetica trovi sparse qua e là ernie eprotrusioni? Perché statisticamente, dopo i 50 anni, hai circa l&#8217;80% delle possibilità di ritrovare nella tua risonanza magnetica una degenerazione del disco intervertebrale.</p>
<p>Si stima addirittura che queste degenerazioni discali (ernie e protrusioni), si ritrovino nel 48% dei ragazzi fra i 20 e i 22 anni.</p>
<p>Che cosa significa tutto questo?</p>
<p>Che la maggior parte delle ernie presenti in risonanza sono del tutto normali, che prima che tu avessi il dolore l&#8217;ernia c&#8217;era già e probabilmente quando ti passerà il dolore l&#8217;ernia sarà ancora lì, uguale a prima. Significa che nella sciatalgia va ricercata la vera causa del dolore, senza dare sempre la colpa all&#8217;ernia o alla protrusione e senza prescrivere farmaci inutili e dannosi.</p>
<p>Ora è arrivato il momento di capire perché il rimedio degli antichi monaci era tanto efficace. Per forza di cose ti dovrò descrivere alcuni dettagli anatomici. Se la prima lettura ti sembra poco intuitiva, tranquillo, hai tutto il tempo che vuoi per rileggere con calma i vari passaggi. Una volta capito il meccanismo ti sarà tutto più chiaro.</p>
<h4>Il rimedio dei monaci per il dolore al nervo sciatico</h4>
<p>La premessa è che il nervo sciatico viene drenato dalle vene lombari. Ciò significa che tutte le scorie e le tossine che il nervo produce vanno a finire dentro questo vene. Il sangue venoso, carico di rifiuti, viene così allontanato e portato via, una sorta di nettezza urbana. In particolare le vene lombari di sinistra vanno a confluire nella vena renale sinistra, le vene lombari di destra vanno a confluire nella vena cava inferiore. Se lungo questo percorso la strada è intasata, i netturbini non sapranno dove scaricare i rifiuti, lasciandoli accumulare all&#8217;interno del nervo e della colonna vertebrale. Proprio come avviene per un cassonetto pieno fino all&#8217;orlo, dopo un po&#8217; di tempo la situazione può degenerare! Questo ha come conseguenza l&#8217;infiammazione del nervo sciatico.</p>
<p>Tutto ciò significa che qualsiasi congestione a livello della vena cava e della vena renale, può ripercuotersi rispettivamente sul nervo sciatico di destra e di sinistra. Ti starai chiedendo, come fanno la vena cava e la vena renale a congestionarsi? La congestione può essere causata da un eccesso di &#8220;rifiuti&#8221; provenienti dagli organi a cui sono collegati. In particolar modo la vena renale sinistra, come dice il nome stesso, è collegata al rene ma anche alle ovaie nella donna e ai testicoli nell&#8217;uomo. La vena cava invece è particolarmente influenzata dal fegato, un organo molto grande sia per dimensioni che per afflusso di sangue. Se ad esempio non stai seguendo una buona alimentazione e il tuo fegato o il tuo intestino sono sovraccarichi, potresti iniziare a soffrire di sciatalgia destra. Se hai problemi ovarici o del ciclo mestruale, hai sofferto di coliche renali o semplicemente hai bevuto molto poco nell&#8217;ultimo periodo, potresti più facilmente sviluppare una sciatalgia a sinistra.</p>
<p>Lo sapevano bene gli antichi monaci che praticavano quel taglietto vicino al piede, per far confluire fuori &#8220;il sangue torbido&#8221;. Questo aveva un effetto immediato perché decongestionava le vene, come aprendo un rubinetto. Il sistema intasato si scaricava quel tanto che basta da togliere compressione alla colonna e al nervo. I fedeli allora gridavano al miracolo perché il dolore spariva quasi all&#8217;istante. (Ovviamente quella era una manovra pericolosa con rischio di emorragie ed infezioni da non riprodurre assolutamente!)</p>
<h4>Nuove tecniche non invasive</h4>
<p>Oggi lo stesso risultato si può ottenere con tecniche NON invasive. L&#8217;osteopatia infatti è in grado di avere un effetto simile, solo un po&#8217; meno veloce, attraverso la manipolazione viscerale. Viene praticato una sorta di massaggio renale o epatico, a seconda che si tratti di sciatalgia destra o sinistra. Dolci manovre di rilascio e allungamento, di compressione e decompressione sull&#8217;organo che hanno come effetto la decongestione venosa. Il sistema viene drenato e liberato con grande sollievo per il nervo sciatico e per il paziente, senza prendere farmaci e senza controindicazioni. Quindi se soffri di dolore al nervo sciatico e vuoi liberarti di questo incubo, consulta un osteopata prima di sottoporti a terapie più invasive o addirittura di finire sotto ai ferri.</p>
<p><em>Dott. Carlo Conte &#8211; Osteopata Napoli</em></p>
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		<item>
		<title>Sciatalgie: la differenza fra il dolore a destra e il dolore a sinistra</title>
		<link>https://www.osteopatiaconte.it/sciatalgie-la-differenza-fra-il-dolore-a-destra-e-il-dolore-a-sinistra/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dott. Carlo Conte]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 May 2020 08:30:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Osteopatia]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[dolore]]></category>
		<category><![CDATA[osteopatia]]></category>
		<category><![CDATA[sciatalgia]]></category>
		<category><![CDATA[sciatica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le sciatalgie non sono tutte uguali. Vi è infatti una grande differenza fra il dolore al nervo sciatico di destra e il dolore al nervo sciatico di sinistra. Ti ho già parlato della sciatalgia sinistra nel precedente articolo. Essa è spesso collegata agli organi del sistema urogenitale come il rene e le ovaie e si [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Le sciatalgie non sono tutte uguali. Vi è infatti una grande differenza fra il dolore al nervo sciatico di destra e il dolore al nervo sciatico di sinistra.</p>
<p>Ti ho già parlato della sciatalgia sinistra nel precedente articolo. Essa è spesso collegata agli organi del sistema urogenitale come il rene e le ovaie e si ottengono ottimi risultati attraverso lo stimolo drenante.</p>
<p>La sciatalgia destra secondo l’esperienza dei più grandi osteopati mondiali è molto più connessa ad una cattiva alimentazione.</p>
<p>Infatti, come ti ho accennato nel precedente articolo, il dolore al nervo sciatico non è sempre dovuto alla presenza dell’ernia nel canale dove passa il nervo. Talvolta questo canale può trovarsi ristretto, oltre che dall’ernia, anche dalla congestione delle vene che passano al suo interno. Queste vene “gonfiandosi” riducono lo spazio e aumentano la pressione sul nervo causando infiammazione.</p>
<p>Le vene lombari in particolare prendono strade diverse a seconda che si tratti del lato destro e sinistro.</p>
<p>A sinistra, come l’affluente di un fiume, sboccano nella vena renale. Quindi la sciatalgia sinistra è molto connessa alla sfera uro-genitale.</p>
<p>A destra invece le vene lombari sboccano direttamente nella vena cava. Questa è la vena più importante del corpo. E’ molto grande e per congestionarsi ha bisogno di un motivo altrettanto importante.</p>
<p>C’è solo un organo capace di metterla in difficoltà: il fegato!</p>
<p>Il fegato è la centrale di smaltimento delle tossine di tutto il corpo. Un regime alimentare sbagliato può sovraccaricarlo.</p>
<p>Durante una sciatalgia destra è importante avere un’attenzione in più all’alimentazione. Bisognerebbe limitare il consumo di alcolici, cioccolata, formaggi stagionati e tutti quegli alimenti che contengono conservanti come i solfiti (da E220 a E227).</p>
<p>Sarà inoltre di grande aiuto l’osteopata e le sue tecniche di massaggio epatico. Alternando una dolce compressione e decompressione del fegato si può drenare la bile e decongestionarlo.</p>
<p>Questo avrà un effetto immediato sulle vene all’interno del canale vertebrale che “sgonfiandosi” faranno respirare il nervo sciatico.</p>
<h6>Dott. Carlo Conte Osteopatia Napoli</h6>
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