Le sciatalgie non sono tutte uguali. Vi è infatti una grande differenza fra il dolore al nervo sciatico di destra e il dolore al nervo sciatico di sinistra.

Ti ho già parlato della sciatalgia sinistra nel precedente articolo. Essa è spesso collegata agli organi del sistema urogenitale come il rene e le ovaie e si ottengono ottimi risultati attraverso lo stimolo drenante.

La sciatalgia destra secondo l’esperienza dei più grandi osteopati mondiali è molto più connessa ad una cattiva alimentazione.

Infatti, come ti ho accennato nel precedente articolo, il dolore al nervo sciatico non è sempre dovuto alla presenza dell’ernia nel canale dove passa il nervo. Talvolta questo canale può trovarsi ristretto, oltre che dall’ernia, anche dalla congestione delle vene che passano al suo interno. Queste vene “gonfiandosi” riducono lo spazio e aumentano la pressione sul nervo causando infiammazione.

Le vene lombari in particolare prendono strade diverse a seconda che si tratti del lato destro e sinistro.

A sinistra, come l’affluente di un fiume, sboccano nella vena renale. Quindi la sciatalgia sinistra è molto connessa alla sfera uro-genitale.

A destra invece le vene lombari sboccano direttamente nella vena cava. Questa è la vena più importante del corpo. E’ molto grande e per congestionarsi ha bisogno di un motivo altrettanto importante.

C’è solo un organo capace di metterla in difficoltà: il fegato!

Il fegato è la centrale di smaltimento delle tossine di tutto il corpo. Un regime alimentare sbagliato può sovraccaricarlo.

Durante una sciatalgia destra è importante avere un’attenzione in più all’alimentazione. Bisognerebbe limitare il consumo di alcolici, cioccolata, formaggi stagionati e tutti quegli alimenti che contengono conservanti come i solfiti (da E220 a E227).

Sarà inoltre di grande aiuto l’osteopata e le sue tecniche di massaggio epatico. Alternando una dolce compressione e decompressione del fegato si può drenare la bile e decongestionarlo.

Questo avrà un effetto immediato sulle vene all’interno del canale vertebrale che “sgonfiandosi” faranno respirare il nervo sciatico.

 

Dott. Carlo Conte