L’incontinenza urinaria è un problema molto diffuso che riguarda soprattutto le donne. Purtroppo ancora oggi la timidezza e l’imbarazzo portano la donna a parlare poco del problema.

In questo articolo dedicato all’incontinenza ti parlerò di alcuni rimedi per affrontarla meglio.

A prescindere dal tipo di incontinenza, che sia essa da sforzo, da urgenza o mista, la prima cura è parlarne con il proprio medico.

Anche se costa un po’ di fatica e un po’ di imbarazzo è importantissimo recarsi dall’urologo, così come si va dal dentista per un mal di denti.

Dopo aver effettuato la visita dallo specialista, potrai mettere in pratica delle buone abitudini per migliorare tu stessa i sintomi.

Questo vale soprattutto per le incontinenze funzionali derivanti da una debolezza del pavimento pelvico a seguito di un parto, di un intervento chirurgico o del prolasso dell’utero.

In questi casi bisognerà attraversare due fasi:

La prima fase è la presa di coscienza del pavimento pelvico, che per motivi culturali è una zona di cui spesso abbiamo poca coscienza. Saranno quindi utile praticare esercizi di respirazione profonda che coinvolgano il pavimento pelvico cercando di non contrarre altri muscoli come glutei e addominali.

Solo dopo aver preso coscienza dell’area si potrà passare al rinforzo muscolare. Molto famosi sono gli esercizi di Kegel. Attenzione… i muscoli pelvici sono un po’ particolari e non vanno trattati come si fa con gli altri muscoli in palestra. Essi hanno bisogno di un tempo di recupero doppio rispetto a quello di contrazione. È indispensabile infatti non affaticarli e non produrre acido lattico.

Un’altra figura utile in questo campo sarà l’osteopata. Spesso infatti riducendo la pressione che l’intestino esercita sulla vescica e migliorando l’elasticità dei legamenti che uniscono la vescica al pube, si possono ottenere dei risultati fantastici in poche sedute.

Dott. Carlo Conte