Ti ho parlato nell’articolo precedente delle biotipologie femminili. A seconda della forma del corpo infatti ogni donna ha una costituzione differente, che se rispettata può portare ad ottimi benefici per la salute. In questo articolo in particolare ti parlerò della donna con il corpo a forma di pera.

La donna con il corpo a forma di pera presenta un busto più piccolo e stretto rispetto ai fianchi più larghi. Come ti ho già accennato ogni ormone tende a far accumulare grasso in una determinata zona del corpo. Questo avviene perché i recettori per gli ormoni sono dislocati in maniera non uniforme.

Gli estrogeni fanno accumulare grasso nei fianchi e questa sarà una riserva difficile da cedere da parte del corpo perché rappresentano una forma di difesa evolutiva contro eventuali carenze di cibo durante la gravidanza.

Gli estrogeni vengono metabolizzati dal fegato e secondo la medicina biotipologica sarebbe proprio questo l’organo debole nella donna con il corpo a forma di pera.

Quando il fegato è congestionato e affaticato potrebbero presentarsi una serie di sintomi tipici: irritabilità, sensibilità agli odori, insonnia. Un classico risveglio notturno è quello compreso fra le tre e le quattro del mattino, ora di massima attività del fegato.

Altri sintomi tipici dell’affaticamento epatico sono la stanchezza, la bocca amara al mattino e il mal di testa. In questo caso ad esempio il mal si presenta spesso nel periodo premestruale.

Le donne con un metabolismo epatico piuttosto affaticato tendono anche alla stipsi.

Sarà quindi importantissimo stimolare il fegato piuttosto che l’intestino per un ritorno alla regolarità. E’ importante infatti combattere la stipsi che oltre a problemi di natura intestinale può favorire nella donna la comparsa della cistite e della fastidiosissima candida.

Seguendo i miei articoli quest’anno ormai sai bene che un altro sintomo associato al fegato, soprattutto per la donna, è il dolore alla spalla destra.

Sarà quindi importantissimo stimolare il fegato piuttosto che l’intestino per un ritorno alla regolarità. E’ importante infatti combattere la stipsi che oltre a problemi di natura intestinale può favorire nella donna la comparsa della cistite e della fastidiosissima candida.

Seguendo i miei articoli quest’anno ormai sai bene che un altro sintomo associato al fegato, soprattutto per la donna, è il dolore alla spalla destra.

Se ti sei riconosciuta nel biotipo fegato puoi provare a seguire uno o più di questi consigli per potenziare la tua salute.

  1. Acqua e limone al mattino. È importante cominciare bene la giornata e il limone, in quanto alimento dal sapore acido, stimola la contrazione della cistifellea.
  2. Drenanti della bile. Saranno di grande aiuto tutti gli alimenti drenanti e fluidificanti della bile come carciofi, cicoria e tarassaco.
  3. Attenzione ai formaggi. Questi, soprattutto se stagionati, in quanto alimenti piuttosto complessi da elaborare possono mettere in difficoltà il fegato.
  4. La lattuga, un nemico inaspettato. Sembrerà strano ma nella pratica clinica chi è in difficoltà epatica spesso non digerisce la lattuga. Questo avviene probabilmente perché il fegato non ama l’acido lattucario.
  5. Manipolazione viscerale. Sarà molto utile il supporto di un bravo osteopata in grado, attraverso la sua manipolazione viscerale, di drenare il fegato e la colecisti con un protocollo specifico in 7 passaggi. Fondamentale il suo supporto in caso di mal di testa e dolori alla spalla destra.
  6. Linfodrenaggio. Dal momento che gli estrogeni fanno trattenere liquidi sarà molto utile sottoporsi a dei cicli di massaggio linfodrenante per aiutare il corpo a smaltire i liquidi in eccesso.
  7. Sauna e bagno turco. Aiutando ad espellere le tossine attraverso il sudore possono dare una mano ad aiutare il fegato nel suo super lavoro!

Un personaggio famoso con i fianchi larghi? La dea della bellezza nel mondo Monica Bellucci. Non è un caso che questo biotipo risulti così attraente per gli uomini visto che è inconsciamente associato a una maggiore fertilità.

Se vuoi scoprire le caratteristiche delle altre biotipologie femminili segui anche i prossimi articoli.

Dott. Carlo Conte