Il dottor G. è un Chirurgo Generale, arrivato al mio studio per una cervico brachialgia che gli procurava ormai da settimane dolori lancinanti al braccio destro, accompagnati da perdita di forza muscolare e di sensibilità alla mano.

Il Fisiatra aveva già escluso un ernia e patologia neurologica, spettava dunque a me capire cosa in quel momento non stesse funzionando bene.

Il dottor G. non rispondeva ai farmaci antinfiammatori che incidevano molto negativamente sul suo stomaco già provato da una gastrite cronica.

Il dottor G. raccontò che il dolore si era accentuato dopo una partita di tennis, la sua passione, e che gli sarebbe piaciuto ritornare a giocare.

Puoi immaginare la disabilità che può procurare la perdita di sensibilità per un chirurgo che delle proprie mani ne ha fatto il suo mestiere.

Oltre ad una anemia cronica conseguente agli antiacidi che prendeva da quarantanni, non mi raccontò nulla di particolare anche se in effetti, come spesso accade, aveva tralasciato qualcosa…

Alla valutazione Osteopatica risultò subito evidente una tensione a livello del cranio dal lato destro, gli chiesi dunque se avesse mai avuto traumi cranici in passato, e lui rispose: “avevo dimenticato di dirle… qualche anno fa sono caduto dagli sci e mi sono fratturato l’orbita, me l’hanno ricostruita e da allora ho una placca in titanio dentro il cranio“.

Il quadro della situazione si schiarì di colpo.

I pazienti spesso trascurano o dimenticano di raccontare eventi che per loro hanno perso importanza e che invece l’Osteopata possono essere fondamentali.

Già durante la terapia mentre eseguivo una tecnica di decompressione della zona destra del cranio, il torpore e il dolore al braccio destro sparivano immediatamente.

Solo la valutazione Osteopatica era stata in grado di guidarmi dove il corpo del dottor G. era in maggiore difficoltà, se mi fossi attenuto esclusivamente alle sue parole non avremmo mai lavorato sul punto giusto.

Dopo 3 terapie con una media di 1 volta alla settimana, la cervico brachialgia del dottor G. si era risolta.

Ha da subito smesso di assumere gli antinfiammatori e la sua mano è tornata un ottimo strumento al servizio dei suoi pazienti e della sua racchetta da tennis.

Da allora ci incontriamo una sola volta al mese per prevenire il ritorno del dolore.

Se hai subito traumi cranici non esitare a rivolgerti all’Osteopatia, spesso i sintomi possono manifestarsi dopo molto tempo e in qualsiasi parte del corpo, come in questo caso. Solo una mano attenta sarà in grado di riconoscere l’origine del dolore e di restituire al corpo il giusto equilibrio.

Dott. Carlo Conte