Negli articoli precedenti ti ho parlato dei Cronotipi, ovvero quelle differenti tipologie di persone che hanno un certo bioritmo interno soprattutto per quanto riguarda il sonno. Il cronotipo è genetico ed è importante conoscerlo per vivere al massimo delle proprie potenzialità.

Il dottor Michael Breus a seconda delle caratteristiche del sonno, dei livelli ormonali e della personalità ha suddiviso i cronotipi in quattro categorie diverse: Orso, Lupo, Leone e Delfino. Oggi ti parlerò del cronotipo Delfino.

Se appartieni a questa categoria in molte cose potrai rispecchiarti. Ovviamente quella del cronotipo come per tutte le biotipologie rappresenta solo una guida, un binario da seguire in maniera non per forza letterale.

Devi sapere che i delfini hanno una caratteristica molto particolare: dormono solo con metà cervello. Si dice abbiano un sonno appunto di tipo emicerebrale poiché una parte del loro cervello resta sempre attiva. Questa caratteristica è fondamentale per la loro sopravvivenza, serve ai delfini sia per non affogare sia per restare sempre allerta nei confronti dei predatori.

Se appartieni al cronotipo Delfino è molto probabile che ti capiti di svegliarti per un nonnulla, che il minimo rumore o il minimo fascio di luce possa destarti dal sonno. E’ appunto come se una parte del tuo cervello non si spegnesse mai, restando sempre attivo e sensibile a ciò che accade intorno.

La mente rimuggina, ti giri e ti rigiri nel letto senza mai prendere sonno. Anche a sera tardi hai gli occhi sbarrati a fissare il soffitto e la mattina ti svegli con un senso di stanchezza, di irritabilità e di nervosismo.

Il cronotipo delfino è quello più tendente a soffrire di stati di insonnia, ansia o agitazione notturna. Per questo è importante per lui ancora più che per gli altri, imparare le strategie per migliorare la propria qualità del sonno.

Doccia fredda, bagno caldo, meditazione, sport, proteine, carboidrati, integratori, osteopatia sono tutte tecniche che usate al momento giusto della giornata possono portare grandi risultati. E’ importante sapere come e quali usare. Scoprilo nei prossimi capitoli.

Dott.Carlo Conte