La curcuma chiamata anche lo zafferano delle Indie è un rimedio naturale dalle mille proprietà benefiche.

Usata soprattutto in alcuni paesi orientali come spezia, è l’ingrediente principale del curry. E’ molto utilizzata anche in medicina ayurvedica. Il principio attivo della curcuma è la curcumina che ha delle proprietà molto utili per il fegato, per la colecisti e per le articolazioni.

La curcumina infatti è aiuta a rendere la bile più fluida stimolando il drenaggio epatico e della colecisti. E’ ottima inoltre per facilitare la digestione.

Ha un vero e proprio potere antinfiammatorio. Ci sono infatti diversi studi che ne hanno comprovato l’efficacia paragonando il suo effetto antinfiammatorio e analgesico rispetto ai farmaci classici. I risultati sul dolore e sull’infiammazione articolare sono stati gli stessi ad esempio dell’ibuprofene, senza però gli effetti collaterali tipici degli antinfiammatori.

La curcumina è anche un potente antiossidante quindi aiuta a combattere l’invecchiamento delle cellule.

E’ quindi una buona abitudine assumere quotidianamente la curcuma all’interno della propria alimentazione. Più la curcuma è arancione più curcumina contiene. Per assorbirla meglio deve essere abbinata al pepe che contiene piperina e ad un grasso come l’olio d’oliva. La curcumina è infatti liposolubile cioè si scioglie nei grassi.

Esistono anche integratori in commercio che ne hanno migliorato l’assorbimento abbinandola ad altri rimedi naturali per potenziarne l’effetto.

Se si decide di assumere un integratore è bene consultare il parere del medico perché non deve essere abbinata a terapia anticoaugulanti.

Dott.Carlo Conte