In quest’ultimo articolo sul sonno voglio parlarti di una tecnica osteopatica che può aiutarti a dormire meglio e per più ore senza farmaci. Si tratta della terapia cranio-sacrale, una delle metodiche osteopatiche più rilassanti per il paziente.

La terapia cranio-sacrale si fonda sul principio che le ossa della testa conservino per sempre una loro micromobilità. I traumi, lo stress e le tensioni muscolari possono bloccare questi micromovimenti. Grazie al tocco gentile dell’osteopata si possono percepire questi blocchi e liberarli.

Rilasciando le tensioni al livello della testa si stimola il libero scorrere dei fluidi all’interno del cervello. Esso infatti ha un proprio sistema linfatico per liberarsi dalle tossine e la terapia cranio-sacrale può migliorare il processo di pulizia.

Questo incrementa la qualità del sonno poiché è proprio durante la fase di sonno profondo che il cervello approfitta per ripulirsi dalle scorie.

La sensazione del paziente è di estremo rilassamento in quanto vengono meno tutte le tensioni muscolari a livello suboccipitale, al livello del collo e della spalle. La zona cervicale si ammorbidisce così come i muscoli facciali e la mandibola. Questo è di grande giovamento per tutti quei pazienti che digrignano di notte.

Durante le sedute di terapia cranio-sacrale si esegue anche il trattamento dei diaframmi per ristabilire un corretto equilibrio fra i diaframmi presenti nel corpo. In genere infatti di diaframma se ne conta solo uno ma ce ne sono anche altri. Lo stretto toracico dietro le clavicole, il pavimento pelvico e il pavimento della bocca sono ad esempio altri tre diaframmi.

Questa fase aiuta a liberare totalmente il respiro per indurre un profondo stato di rilassamento.

Una ricerca molto interessante fatta in America su giocatori di football ha dimostrato che questa terapia è stata in grado di aumentare in media le ore di sonno di 4 ore in più a notte in meno di tre mesi.

La terapia cranio-sacrale ha delle straordinarie potenzialità fra le mani, sensibili ed educate a sentire, come quelle di un osteopata.

Dott.Carlo Conte